Padre Atallah Hanna, presidente dei vescovi romani ortodossi, sequestrato, minacciato e insultato per un’ora dai soldati israeliani

Martedì 27 febbraio, i soldati israeliani appostati al checkpoint di Jabaa, tra Ramallah e Gerusalemme, hanno bloccato padre Atallah Hanna, portavoce della Chiesa ortodossa, e presidente dei vescovi romani ortodossi, e lo hanno insultato.

Padre Hanna ha riferito che i soldati lo hanno costretto a scendere dall’auto e lo hanno sequestrato per più di un’ora puntandogli contro i fucili, minacciandolo e insultandolo.

E ha aggiunto che i militari hanno ostacolato la sua partecipazione a una conferenza di solidarietà, a Nablus.

Padre Hanna ha precisato che "l’occupante pratica una politica aggressiva contro gli uomini religiosi senza prendere in considerazione la loro posizione nella comunità".

Da parte sua, il giudice supremo di Palestina, shaikh Taisir At-Tamimi, ha condannato l’umiliazione subita dal vescovo Hanna, precisando che "le autorità di occupazione vogliono chiudere le bocche pulite e nazionaliste che difendono la Questione palestinese e i luoghi sacri".

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