Palestinese a bordo di un taxi investe e ferisce 8 israeliani a Tel Aviv

Tel Aviv – InfoPal. Otto israeliani sono stati feriti quest'oggi all'alba, a Tel Aviv, da un giovane palestinese che a bordo di un taxi si è schiantato contro un gruppo di guardie di frontiera che si trovavano davanti a un nightclub, lo HaOman 17. Poliziotti e passanti sono poi stati attaccati dall'uomo, armato di un coltello: 4 guardie e due buttafuori sono rimasti feriti, e altri due lievemente. Nella discoteca si trovavano un migliaio di giovani israeliani. Secondo quanto riportano i media israeliani, la polizia di Tel Aviv sarebbe riuscita ad evitare una strage.

I dettagli, secondo quanto riferiscono media e polizia israeliani.
Verso l'1,40 di questa notte, un giovane palestinese di 20 anni, residente a Nablus, nel nord della Cisgiordania occupata, a bordo di un taxi di Jaffa da cui aveva accoltellato e gettato fuori il taxista, si è diretto verso il night-club, investendo due guardia che si trovavano di fronte al locale. Poi è uscito dal taxi e ha aggredito con un coltello dei passanti e altre guardie, ferendo altri quattro, mentre gridava “Allahu Akbar” (Dio è grande).
L'attentatore è stato lievemente ferito dai poliziotti, che sono riusciti a catturarlo e portato in un ospedale, dove è stato posto sotto interrogatorio dallo Shin Bet, i servizi d'intelligence interni israeliani.
La polizia, riferiscono fonti israeliane, è in stato di massima allerta dopo gli attacchi di Eilat, il 18 di agosto, e ha rafforzato controlli e sicurezza all'interno di Israele e lungo i “confini”, ed è riuscita ad impedire che l'azione del giovane palestinese si trasformasse in strage.
Rimane da chiedersi come sia stato in grado, un palestinese di Nablus, di bypassare tutti i controlli israeliani e arrivare davanti alla discoteca.

 

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