Palestinese contro il film ‘Bruno’, di Sacha Cohen

Betlemme. L’ex prigioniero politico ed attivista pacifista cristiano di Beit Sahour, Ayman Abu Aita, minaccia di fare causa al regista ebreo Sacha Baron Cohen per averlo dipinto come un “terrorista” nel suo ultimo film-commedia “Bruno”.

Non è la prima volta che Cohen viene coinvolto in polemiche. Il suo film “Borat” fece arrabbiare molto il governo del Kazakistan, poiché aveva presentato la cultura kazaka come razzista, antisemita, sessista e barbara.

Abu Aita, che oggi possiede una drogheria, ha passato anni nelle carceri israeliane con l’accusa inventata di “incitamento alla violenza”. In prigione venne spesso picchiato e messo in isolamento per aver organizzato tra i prigionieri scioperi della fame per ottenere migliori condizioni.

Israele detiene in vari campi di prigionia oltre 7.000 palestinesi, in maggioranza accusati di “terrorismo”. In realtà, si tratta “reati” come il lancio di pietre o l’attraversamento di “barriere di sicurezza” poste tra una cittadina palestinese e l’altra.

Baron Cohen ha costruito la sua carriera di ‘attore’ impersonando stereotipi e proponendo interviste e gag a persone alle quali viene fatto credere che la caricatura da lui impersonata è la verità.

L’ultima sua uscita è stata una comparsata al “Davide Letterman show” della scorsa settimana, dove ha imitato Abu Aita in un modo che i palestinesi ritengono falso e diffamatorio (“gira armato”, è un “terrorista” ecc.).

Gli abitanti di Beit Sahour, che conoscono Abu Aita, considerano assurde le caricature impersonate da Baron Cohen. Essi considerano infatti Abu Aita un uomo pacifico, un membro rispettabile della loro comunità, nella quale non ha mai commesso nulla di male. Egli è infatti conosciuto come un cristiano “difensore della non violenza”.

Abu Aita ha infine aggiunto che chiederà un risarcimento danni contro Baron Cohen per la diffamazione subita.

(Fonte: Imemc.org)

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.