Palestinesi bloccati all’aeroporto del Cairo in sciopero della fame. Anziano finisce in ospedale

Gaza – InfoPal. I cittadini palestinesi fermi da quasi 2 settimane all'aeroporto internazionale del Cairo hanno annunciato lo sciopero della fame in protesta all'inerzia e all'indifferenza mostrata dai propri rappresentanti istituzionali nei loro confronti. 

Con l'inizio della rivolta popolare in Egitto, circa 30 palestinesi erano stati posti dalle autorità egiziane in stato di fermo. Essi stavano transitando dall'aeroporto del Cairo per dirigersi verso la Striscia di Gaza, dove risiedono. 

Da lì hanno incontrato un rifiuto ad oltranza a lasciarli passare, mentre il resto degli internazionali era riuscito ad essere rimpatriato grazie all'intervento delle rispettive rappresentanze diplomatiche, senza incidente alcuno. 

Lo sciopero annunciato è iniziato domenica scorsa, 6 febbraio. 

“Abbiamo dato la nostra disponibilità a rimetterci nelle mani della sicurezza egiziana, con la quale sappiamo bene che il nostro ambasciatore in Egitto, Barakat al-Fara', è in contatto. Tuttavia, nemmeno davanti alla nostra proposta hanno fatto in modo che il caso si sbloccasse”, ha riferito un portavoce del gruppo palestinese. 

Questi, infatti, avevano chiesto di poter viaggiare dall'aeroporto del Cairo verso quello di al-'Arish (nel Sinai settentrionale, a pochi km dal confine con la Striscia di Gaza, ndr). 

“Rappresentanti palestinesi e ufficiali egiziani, invece, ci hanno mentito, dicendoci che questa tratta aerea non esiste”. 

Con l'azione proclamata, ora i palestinesi bloccati chiedono le dimissioni dell'ambasciatore al-Fara', il quale avrebbe ignorato anche una loro richiesta di provvedere medicinali per alcuni anziani del gruppo.
Come conseguenza, il 70enne Sa'id Abu Jazar è stato ricoverato d'urgenza in un ospedale egiziano per gravi emorragie riportate nei giorni di attesa in aeroporto. Intanto, altri anziani iniziano a dare segni di cedimento fisico. 

“Non  è forse un caso eccezionale, il nostro, per il quale sarebbe richiesta l'apertura straordinaria del valico di Rafah?”, hanno chiesto i palestinesi bloccati.

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