Palestinesi deportati nel 2002: i familiari lanciano campagna di solidarietà

Betlemme – InfoPal. I familiari dei cittadini palestinesi deportati da Israele nel corso dell'Intifada al-Aqsa hanno lanciato una campagna di solidarietà a livello locale e internazionale. 

La campagna vedrà la formazione di una commissione per esaminare l'attuale status dei deportati, varie iniziative di forum nazionali e internazionali e altre attività, come incontri conoscitivi sul caso delle decine di palestinesi esiliati. 

Nel 2002, nel corso dell'offensiva israeliana denominata “Operazione scudo di difesa”, le autorità d'occupazione avevano deportato circa 40 combattenti palestinesi, i quali si erano rifugiati all'interno della Chiesa della Natività. Tra di essi, 13 erano stati deportati verso alcuni Paesi europei (tra cui l'Italia, ndr), gli altri verso la Striscia di Gaza. 

Tra quei palestinesi deportati, 'Abdallah Daoud, sofferente, non ce l'ha fatta, mentre Israele ha sempre impedito che la sua salma potesse rientrare in Palestina così come richiesto dai familiari e da organizzazioni per i diritti umani. 

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