Palestinesi iniziano sciopero per protestare contro omicidi perpetrati da Israele

Cisgiordania occupata – MEMO. Giovedì, i palestinesi hanno organizzato uno sciopero generale nella Cisgiordania occupata in lutto per l’uccisione di quattro persone da parte delle forze israeliane, secondo quanto riferito dall’Agenzia Anadolu.

Due palestinesi sono stati uccisi, mercoledì, da soldati israeliani nelle città di Ramallah e Betlemme. Giovedì, altri due palestinesi sono stati uccisi a colpi d’arma da fuoco durante un raid israeliano nella cittadina di Kafr Dan, a nord-ovest di Jenin.

Centinaia di palestinesi hanno partecipato ai funerali dei due palestinesi uccisi, giovedì.

Raed Abu Bakr, giornalista di Jenin, ha dichiarato all’agenzia Anadolu che le lezioni nelle cittadine di Kafr Dan e Masliah, da dove provengono i due giovani, sono state sospese.

Anche le imprese pubbliche e private di Ramallah si sono unite allo sciopero in risposta all’appello del gruppo palestinese Fatah per protestare contro gli omicidi.

In una dichiarazione, il ministero degli Esteri palestinese ha condannato “con la massima fermezza i continui crimini dell’occupazione”.

Il ministero ha invitato la Corte penale internazionale a “rompere immediatamente il silenzio e avviare un’indagine sui crimini dell’occupazione”.

Nel frattempo, Hussein al-Sheikh, membro di Fatah, ha detto alla radio Voice of Palestine che la leadership palestinese sta considerando di “prendere decisioni strategiche riguardo la situazione attuale”, senza fornire ulteriori dettagli.

Ha affermato che la leadership palestinese terrà una riunione d’emergenza per discutere la situazione attuale, senza specificare una data esatta.

La tensione è aumentata nei Territori palestinesi, dall’inizio di aprile, tra ripetuti raid israeliani per arrestare palestinesi “ricercati”.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.