Pchr: Attacco ad Hebron, i servizi di sicurezza dell'Anp arrestano decine di sostenitori di Hamas

Gaza – Pchr. Il Centro palestinese per i diritti umani (Pchr) condanna le continue campagne d'arresto condotte dai servizi di sicurezza palestinesi contro i membri e i sostenitori di Hamas in Cisgiordania per il terzo giorno di seguito.

Il Pchr ribadisce all'Autorità nazionale palestinese (Anp) e ai suoi apparati di sicurezza la propria richiesta di porre fine agli arresti arbitrari e rilasciare subito tutti i detenuti politici.

Secondo le indagini condotte dal Pchr, martedì 31 agosto, in seguito all'attacco armato rivendicato dalle brigate al-Qassam che ha visto la morte di quattro coloni israeliani, i servizi di sicurezza palestinesi hanno lanciato una campagna contro decine di membri e sostenitori di Hamas in diverse aree della Cisgiordania. A finire in manette sono stati commercianti, insegnanti, studenti universitari, professionisti ed imam. Molti di loro sono stati sorpresi a casa o sul posto di lavoro, mentre gli altri erano stati convocati per telefono negli uffici della sicurezza.

Secondo le informazioni raccolte dagli operatori sul campo del Pchr, finora sono state arrestate almeno 153 persone*, mentre la campagna prosegue: quarantacinque arresti sono stati effettuati ad al-Khalil (Hebron), mentre gli altri sono distribuiti nel seguente modo: sei a Betlemme, undici a Ramallah e ad al-Bireh; quindici a Nablus; sei a Jenin; otto a Tubas; diciannove a Qalqiliya; ventitré a Tulkarem; venti a Salfit.

Il Pchr ribadisce la sua condanna nei confronti degli arresti politici e delle torture che li accompagnano, e inoltre:

1.   Ricorda la sentenza emessa dalla Corte suprema di giustizia palestinese il 20 febbraio 1999, che considera gli arresti politici illegali e chiede a tutti gli organi esecutivi di rispettare questa decisione;

2.   Sottolinea che gli estremi per la detenzione sono descritti dalla legge palestinese e rientrano nelle competenze degli ufficiali di garanzia giudiziaria, rappresentati all'interno della polizia, e che lavorano direttamente sotto gli ordini e la supervisione del procuratore generale;

3.   Chiede il rilascio immediato di tutti i detenuti politici tenuti in custodia dai servizi di sicurezza palestinesi in Cisgiordania.

* Il Pchr mantiene la discrezione sui nomi delle persone fermate.

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