PCHR condanna fortemente la decisione dell’OMS di organizzare una conferenza a Gerusalemme

Il PCHR condanna fortemente la decisione dell’OMS di organizzare una conferenza a Gerusalemme

Il Centro Palestinese per i Diritti Umani (PCHR) condanna fortemente la decisione dell’OMS (Organizzazione mondiale della Sanità, sezione Europa) di organizzare una conferenza ufficiale a Gerusalemme, ospitata da Israele.

La prima Conferenza Europea dell’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) sulle nuove politiche europee per la Salute si tiene in questi giorni.

L’Agenzia dell’ONU specializzata per la salute, organizzando una conferenza ospitata da Israele nella città di Gerusalemme, manda un riconoscimento implicito dell’annessione di Israele alla città oltre a dare un’implicita legittimazione delle azioni illegali israeliane compiute a Gerusalemme nei decenni passati.

La decisione della Knesset, il 28 giugno 1967, di annettere Gerusalemme Est ai territori israeliani, la sua dichiarazione, il 30 luglio 1980, che “l’intera Gerusalemme unita è la capitale di Israele” e la politica di espansione dei confini municipali di Gerusalemme costituiscono una grave violazione della legge internazionale e delle Risoluzioni delle Nazioni Unite che esplicitamente riconoscono Gerusalemme Est come la futura capitale dello Stato Palestinese. 

La città di Gerusalemme è una delle questioni chiave del conflitto tra palestinesi ed israeliani, che incide sul diritto di auto-determinazione del popolo palestinese oltre che sui loro diritti civili e politici. Le politiche di Israele di annessione e giudaizzazione di Gerusalemme ha portato all’abuso sistematico dei diritti umani dei palestinesi all’interno di Gerusalemme, come: 

 – lo sradicamento continuo delle native popolazioni palestinesi attraverso il loro trasferimento forzato;

– la demolizione illegale delle loro case;

– l'accesso vietato ai luoghi santi di Gerusalemme per i palestinesi di Gaza e West Bank;

– la costruzione di insediamenti israeliani illegali come mezzo di cambiamento irreversibile del bilancio demografico della città a favore degli ebrei di Israele;

– l'ebraicizzazione della città attraverso lavori pubblici come “La Città di David”, da costruire nel distretto palestinese di Silwan, come anche la distruzione degli antichi siti palestinesi all’interno della città;

– la discriminazione e i maltrattamenti dei palestinesi da parte delle forze di occupazione israeliane; – L’iniquo accesso dei palestinesi ai servizi pubblici a Gerusalemme;

Tali discriminazioni contro i palestinesi a Gerusalemme sono parte di un regime più vasto di apartheid imposto da Israele su tutti i palestinesi che vivono negli storici confini stabiliti nel 1948 tra Israele e Palestina, come ha sottolineato recentemente il Tribunale Russell in Sud Africa.  

PCHR ha chiamato gli organizzatori della conferenza ad aderire alle risoluzioni ONU e a rispettare Gerusalemme Est come territorio palestinese e capitale meritevole di uno Stato palestinese, annullando il programma di tenere a Gerusalemme questo meeting.

Traduzione per InfoPal a cura di Teresa Varlotta

 

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