Per un rilancio dell'economia palestinese: produzione e distribuzione non saranno alla mercé di Israele

Nablus – Wafa'. Ieri, a Nablus, i sindacati del settore commerciale si sono incontrati per discutere nuove politiche e strategie economiche.

Il segretario della Federazione Generale per il Commercio, Shaher Sa'ed, ha tracciato una linea per gli investimenti su tutti i livelli, onde rilanciare la produzione alimentare palestinese.

Da sempre, l'economia palestinese subisce i diktat di Israele, che usurpa i diritti di produzione e di distribuzione dei prodotti palestinesi.

La riunione di ieri ha inteso stabilire che le restrizioni sulla produzione imposte ai palestinesi vanno affrontate al più presto e che il messaggio recapitato agli occupanti dovrà considerare la medesima strategia valida anche per al-Quds (Gerusalemme).

A Nablus, si è auspicato che la produzione palestinese venga distribuita nei Territori Palestinesi Occupati nel '48 [Israele, ndr] e a Gerusalemme.

Ispettori ministeriali, infine, dovranno essere attivi per monitorare ed impedire che Israele imponga forme di controllo deviando la produzione e la distribuzione palestinesi.

Le compagnie israeliane esercitano una forte concorrenza ed hanno sempre speculato sulla produzione palestinese tradizionale.

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