Perché portare lustro e onori all’Israele sionista?

Riceviamo da Marco Benevento e pubblichiamo

Lettera aperta ad Ascanio Celestini
Perché portare lustro e onori all’Israele sionista?
di Marco Benevento*

Caro Ascanio

quando ho letto il tuo nome e quello di Canfora nella delegazione che accompagna Napolitano in Israele , una serie di pensieri misti a disillusione hanno cominciato a ronzarmi nella testa.
In breve tempo il pregiudizio ha preso il sopravvento, ma poi quando l’umore comnciava a virare verso nero pece si è accesa la lampadina che metteva tutto sotto un’altra luce .
So come andrà a finire …. nell’imaginazione vedo la scena …….Ehud Barak, Tipzi Livni , Yehoshua , e Grossman seduti in prima fila assieme a Napolitano, i rappresentanti di Finmeccanica e di Telecom inseme al resto della delegazione italiana, il clima è disteso con quella patina di formalità dovuta al cerimoniale. Quando meno se lo aspettano alzandoti in piedi con voce rotta dall’emozione dirai che quella isareliana è un occupazione tremenda e che i palestinesi aspettano da 60 anni che li si lasci costruire i loro stato .
Lo farai da istrione affabulando il pubblico come sempre , al punto che la Livni e Barak che di palestinesi ne hanno accoppati diversi saranno sul punto di spararsi un colpo alle tempie per la vergogna di se stessi .
Sarà allora che la delegazione di artisti , industriali e poltici deciderà di continuare la visita nelle stesse forme prima a Gaza strozzata da un embargo infame e poi nella gruviera dei territori occupati, anzi offrendo ai rappresentanti palestinesi degli accordi economici e culturali vantaggiosi.

Non prima però di avere ammonito il governo e la società israeliana a  rimuovere le molteplici forme di oppressione nei confronti del popolo palestinese.

Lo storico Canfora non vorrà essere da meno e con dotte citazioni argomenterà che meglio di due stati per due popoli è più giusto cominciare a pensare ad uno stato dove palestinesi e ebrei europei, ebrei russi, ebrei arabi, cristiani, cattolici, laici, e atei insomma chiunque voglia possa riconoscersi .
Non sarà così .. ho di fronte una realtà diversa . Ho un Ascanio Celstini capace di denunciare i crimini dello sfruttamento, e del razzismo in Italia ma incapace di vederli e denunciarli quando a commetterli è Israele .
Ascanio non so vederti come un uomo di corte, e quindi non riesco proprio a capire cosa ti ha spinto a partecipare alla delegazione guidata da Napolitano in Israele. Questa delegazione porterà riconoscimenti e accordi commerciali che rafforzeranno Israele .Rafforzeranno un occupazione militare . Un occupazione coloniale che non ha conosciuto un giorno di pace da quando a messo piede in medio oriente .
Entrerai così a far parte di quella macchina che produce il consenso necessario a nascondere la brutalità dell’apartheid sionista , non credo sia necessario ricordare ad una persona del tuo acume e sensibilità quanto sia raccapricciante l’occupazione che subiscono i palestinesi.
Da bambino una delle fiabe che amavo di più, era quella di Brecht che raccontava del popolo delle teste a punta, discriminato dal popolo delle teste tonde. La razza con la testa a punta, è straniera, colpevole, senza terra. Le teste a punta rappresentano la disgrazia degli uomini con la testa tonda, superiori e degni della propria vita.
Un racconto ignorato dall’infanzia di Yehoshua intellettuale amante di una ideologia segregazionista come il sionismo.
Perché?

* Comitato Palestina nel Cuore

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