Peres sull’Egitto: meglio un dittatore che un’autorità religiosa

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal-Info. Nei suoi primi commenti sugli avvenimenti dell'ultima settimana, il presidente israeliano Shimon Peres ha confessato di preferire l'assenza di democrazia in Egitto – in riferimento alla presidenza di Husni Mubarak – alla presenza di un'autorità religiosa.

Peres, che stava ricevendo le credenziali dei nuovi ambasciatori in Israele, ha inoltre affermato di rispettare Mubarak, e di apprezzare il fatto che abbia mantenuto il trattato di pace con Israele.

Un tono diverso è stato invece usato da Shaul Mofaz, capo della Commissione parlamentare per gli Esteri e la sicurezza, e leader del partito di opposizione Kadima, il quale ha dichiarato alla radio israeliana che Tel Aviv non dovrebbe interferire con le questioni interne dell'Egitto.

D'altra parte, ha aggiunto Mofaz, è comunque importante che l'accordo di pace tra i due paesi venga rispettato.

Forse a Peres bisognerebbe ricordare che Israele è uno Stato religioso estremista e razzista, e che non è certo nelle condizioni di giudicare gli altri Paesi.

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