Permessa l’introduzione nella Striscia di stoviglie e attrezzature da cucina.

Gaza – Infopal. Stoviglie e utensili da cucina saranno le prossime merci a entrare a Gaza, annunciate ieri dal ministro dell'Economia del governo di Gaza, Naser as-Sarraj. Si tratterà del secondo genere di articoli ammessi nella Striscia tra quelli rimasti immagazzinati al di là del confine, in attesa del permesso d'importazione.

 

La decisione di ammettere gli attrezzi da cucina a Gaza, ha riportato as-Sarraj, è giunta in seguito a una petizione firmata e inviata dai commercianti locali a un tribunale israeliano, che ha dato la sua approvazione.

Al momento della delibera, però, le merci avevano poco tempo per fare il loro ingresso nella Striscia, dal momento che le autorità israeliane avevano annunciato due giorni di chiusura dei passaggi in occasione della Giornata dell'indipendenza.

I commercianti attendono ora l'arrivo dei loro articoli, anche se – spiega as-Sarraj – non riusciranno a riceverli tutti prima che Hamas riesca ad assumere il controllo effettivo di Gaza. Infatti, prosegue il ministro, le importazioni ammesse finora non segnalano la fine del bando sulle merci: si tratterebbe solo di un accordo isolato volto a sgombrare il porto di Ashdod, dove le merci vengono conservate dal loro arrivo nel 2007.

Sfortunatamente, quando la settimana scorsa i rivenditori di abbigliamento hanno aperto le scatole che aspettavano da tempo, alcuni di loro hanno trovato la loro merce distrutta da quelli che sembravano i danni degli agenti atmosferici. Proteste ufficiali sono state inviate alle compagnie che hanno provveduto alla conservazione dei vestiti, e che per questo avevano richiesto pesanti tariffe nel corso degli ultimi tre anni.

Le prossime settimane vedranno comunque il trasferimento di altre merci da Ashdod, il che permetterà ad alcuni negozianti di recuperare migliaia di shekel in articoli perduti.

Passaggi chiusi oggi e domani

Poco dopo l'annuncio dell'entrata degli utensili da cucina nella regione, le autorità israeliane hanno comunicato alle guardie di confine che tutti i terminali rimarranno chiusi sia oggi che domani.

 

È quindi previsto che i passaggi, normalmente blindati venerdì e sabato, rimangano operativi solo tre giorni durante questa settimana, a meno di ulteriori chiusure.


Raed Fattuh, responsabile palestinese dei confini della Striscia di Gaza, ha dichiarato di essere stato informato ufficialmente della decisione soltanto stamattina, e di avere inoltre appreso che la apertura di mercoledì sarà solo parziale.

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