Pescherecci sotto accusa. La propaganda di Israele.

Gaza – Infopal. Il ministero palestinese dell’Agricoltura di Gaza oggi ha respinto le affermazioni del governo israeliano, secondo cui ieri mattina dei palestinesi avrebbero tentato di attaccare una nave da guerra israeliana usando un peschereccio carico di esplosivo.

Il ministero ha comunicato che il resoconto degli avvenimenti fornito dallo Stato sionista è “una bugia architettata per intensificare le aggressioni contro i pescatori”, ovvero, “un modo per giustificare atti di pirateria e distruzione”. Secondo alcuni testimoni oculari, infatti, la barca non avrebbe trasportato con sé dell’esplosivo, e sarebbe saltata in aria dopo essere stata cannoneggiata da una nave d'Israele.

Il capo di Stato Maggiore israeliano Gabi Ashkenazi, riguardo agli eventi di ieri, ha invece confermato la prima versione: “Il peschereccio identificato dalle navi della Marina israeliana nascondeva centinaia di chilogrammi d’esplosivo. Riteniamo che si sia trattato di un tentativo di attacco alle navi israeliane: un attacco fortunatamente senza successo, grazie ai soldati che hanno correttamente adempiuto agli ordini ricevuti”.

Secondo il ministero dell’Agricoltura della Striscia, la Marina israeliana ha intensificato le aggressioni contro le attività ittiche di questa stagione, oltre ad aver recentemente arrestato decine di pescatori nel tentativo di reclutarli come collaboratori. A causa di questo blocco navale, i proventi di questo settore dell’economia di Gaza sono crollati.

Ecco la notizia com’era stata comunicata ieri dal quotidiano israeliano Haaretz, subito dopo l’accaduto.

Un peschereccio imbottito di esplosivo è saltato in aria in prossimità di una nave della Marina israeliana, vicino alla costa della Striscia di Gaza.

Lo scoppio non ha provocato feriti.
Alcuni testimoni a Gaza hanno riferito di aver udito una “forte esplosione” provenire dal mare, ma di non aver capito immediatamente quale ne fosse la causa.


 

 

 

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