Piano di pulizia etnica di Israele nel Negev

An-Nasira (Nazareth) – Pal-Info, InfoPal. Un tribunale israeliano ha deciso di demolire parte di un villaggio palestinese nel Negev, a sud della Palestina occupata nel '48, in seguito divenuto territorio dello Stato di Israele.

Trentatrè abitazioni saranno abbattute nel villaggio di Umm al-Hairan, tra quelli non riconosciuti, ovvero mai censiti dal governo israeliano. Qui Israele ha intenzione di costruirvi un insediamento destinato ai coloni.

L'ordine di demolizione fu emesso nel 2006 e contro di esso si era appellato 'Adalah, centro dei diritti umani per le minoranze.

Comtro questa minaccia, ieri è stato proclamato “Il giorno della vittoria del Negev”, con lo sciopero indetto dai palestinesi in Israele (Territoro occupati nel '48, ndr), contro il piano per la confische di circa 800 ettari di terra e lo sfollamento di 30mila palestinesi dai propri villaggi originari.

Il Comitato ha fatto sapere di voler organizzare altri eventi di protesta contro il piano di pulizia etnica di Israele e, per il raduno all'esterno della sede del governo israeliano nella Gerusalemme occupata, quest'organo ha messo a disposizione decine di autobus per garantire la massima partecipazione.

“La nostra gente nel Negev, i loro bambini, le donne e gli anziani sono le vittime del più grande piano di eliminazione che ha come obiettivo gli 'arabi del 1948', è un attentato alla loro esistenza”, si legge in un comunicato del Comitato.

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