‘Piombo Fuso’ sulla Striscia di Gaza: 27 dicembre 2008.


Gaza – Infopal. Alle 11,30 del 27 dicembre del 2008 iniziò la brutale aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza sotto assedio.

“Operazione Piombo Fuso”: 22 giorni di bombardamenti di terra, cielo e mare che portarono alla morte di intere famiglie, di bambini, donne, giovani, anziani, e al lento stillicidio di decessi e di neonati malformati, per gli effetti devastanti provocati sull'ambiente e sulla salute dalle bombe al fosforo, dalle Dime e da altre armi di distruzione di massa usate dall'esercito sionista.

I dati: 1.400 morti – oltre 258 persone morirono perché le forze israeliane impedirono i soccorsi. La maggior parte delle vittime fu colpita a morte in casa o nelle vicinanze. 519 fatta a pezzi dai droni e 473 dagli aerei.

I feriti furono oltre 5000, 50.000 gli sfollati, di cui 20.000 sono ancora senza tetto.
 
Oltre 3.600 abitazioni furono distrutte totalmente e 11.000 parzialmente.

Israele fece uso di fosforo bianco, di droni e altri veicoli telecomandati (UAV), di F16, elicotteri Apache e Cobra, navi da guerra, tank, bulldozer militari Caterpillar, soldati armati di M16. Distrusse case, ospedali, scuole, luoghi di culto, infrastrutture, industrie, campi, acquedotti.

Fonti: UNHCR e UNDP, giugno 2009; Al Mezan, Cast Lead Offensive, giugno 2009,
http://www.mezan.org/upload/8941.pdf; Al Haq Palestinian Human Rights Organisation, Operation Cast Lead – A
Statistical Analysis, agosto 2009
http://www.alhaq.org/pdfs/gaza-operation-cast-Lead-statistical-analysis%20.pdf

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