Poliziotti israeliani usano il taser contro un palestinese mentre era ammanettato al letto dell’ospedale

Gerusalemme/al-Quds – MEMO. Un giovane palestinese di 21 anni, detenuto in custodia israeliana, è stato colpito con una pistola elettrica da due ufficiali israeliani, la scorsa settimana, mentre era ammanettato ad un letto dell’ospedale Shaare Zedek di Gerusalemme.

Le autorità dell’ospedale hanno immediatamente presentato una denuncia presso il Dipartimento per le Indagini Interne della Polizia (PIID), esprimendo la loro preoccupazione per l’abuso degli ufficiali nei confronti di un detenuto indifeso, riporta il Times of Israel.

Secondo una lettera inviata dal ministro della Salute israeliano, Moshe Arbel, al personale e agli amministratori dell’ospedale, i medici che stavano trattando il sospetto credevano che non fosse consapevole delle proprie azioni e stesse vivendo un episodio psicotico.

Dopo aver ricevuto sedativi, il palestinese di Gerusalemme Est si è calmato.

Tuttavia, proprio prima che i medici potessero dimetterlo, i due ufficiali che lo accompagnavano hanno chiuso le tende intorno al letto – a cui il paziente era ammanettato con mani e gambe – e hanno proceduto a colpirlo con la pistola elettrica.

Un medico presente sul posto ha sentito il suono della scossa elettrica e ha confermato che gli ufficiali israeliani avevano usato la pistola elettrica sul paziente. Il medico ha dichiarato che l’uso della violenza era inutile poiché il sospetto non rappresentava alcuna minaccia per i medici o la polizia e si è rifiutato di dimettere il paziente fino a dopo la fine del turno dei due ufficiali, per garantirne la sua sicurezza.

L’avvocato Nathaniel Lagami, dell’ufficio del Difensore Pubblico, ha criticato l’abuso dei detenuti da parte di Israele, sottolineando che si aspetta un’indagine approfondita, “rendendo chiaro che nella Polizia di Israele non c’è spazio per comportamenti violenti da parte degli ufficiali di polizia”.

Gli ufficiali israeliani negano le accuse, affermando che “il sospetto è impazzito e ha cercato di attaccare gli ufficiali di polizia che lo accompagnavano, causando danni a se stesso e all’equipaggiamento medico, nonostante fosse ammanettato”.

Aggiungono: “Il sospetto ha versato un bicchiere d’acqua contro il poliziotto che lo sorvegliava, ha fatto una scenata, ha scosso violentemente il letto, ha sbattuto la testa contro il muro, ha cercato di togliersi la flebo, ha colpito un ufficiale e gli ha lanciato un vaso addosso. Dopo essere stato avvertito più volte e per controllarlo, è stata usata una pistola elettrica su di lui”.

Traduzione per InfoPal di F.H.L.