Posti di blocco israeliani: scontri a Gerusalemme est

Gerusalemme – Ma'an. Violenti scontri sono scoppiati ieri mattina tra le forze israeliane e centinaia di studenti palestinesi nella cittadina di al-Isawiya, vicino a Gerusalemme est.

Un portavoce israeliano ha infatti riferito che alcuni dipendenti pubblici del comune di Gerusalemme, intenti ad eseguire dei controlli di sicurezza sulle macchine, sono stati colpiti da una raffica di pietre lanciate da alcuni ragazzi del luogo. In risposta, la polizia ha disperso gli assalitori.

Secondo fonti palestinesi, gli scontri sono scoppiati dopo che le forze israeliane hanno eretto dei posti di blocco all'entrata orientale dell'area residenziale, impedendo agli scolari di arrivare a scuola e scacciando quelli che tentavano di attraversare la barriera.

Lo scontro ha seguito tre giorni di controlli ininterrotti sulle macchine del quartiere, che i residenti hanno definito “provocatori”: i funzionari comunali fermavano infatti le vetture ai posti di blocco, eseguendo controlli sulle loro condizioni e multando quelle considerate inadatte alla circolazione. Questo comportava lunghe perdite di tempo.

Gli abitanti del luogo hanno criticato l'utilità di questi controlli anche perché, per guidare in Israele, è obbligatorio eseguire dei test di revisione annuali. Nonostante le auto fossero state revisionate, riferiscono, la maggior parte di esse è stata ugualmente giudicata non idonea e le sono stati prescritti degli aggiustamenti.

Forti tensioni si sono quindi avute in tutta Gerusalemme: nel sobborgo di Silwan, i residenti hanno affermato che ufficiali in borghese sono entrati nell'area arrestando cinque giovani, mentre in una drogheria di Beir Ayyub altri quattro sono stati malmenati nel tentativo di scampare all'arresto.

Quando gli abitanti del luogo hanno cercato d'impedire ai borghesi di entrare nel negozio, questi hanno lanciato dei lacrimogeni al suo interno attaccando i palestinesi.

Le persone arrestate provengono dalle famiglie Zaytun, Da'na, al-Muhtasib e ar-Razim.

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