Preparativi israeliani per creare rete di tunnel nell’area sottostante alla moschea di al-Aqsa

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal-Info. Mercoledì 20 aprile, il quotidiano israeliano “Haaretz” ha riferito che le autorità d'occupazione israeliane sono impegnate nei preparativi per la costruzione di una rete di tunnel sotterranei adiacenti alla moschea di al-Aqsa, ad al-Quds (Gerusalemme). I tunnel si estendono sotto le mura dell'area sacra della Città vecchia.

Haaretz ha aggiunto che “numerose gallerie sono state scavate nel corso degli ultimi quarant'anni”. Collegate tramite delle reti pianificate di tunnel, vi si accede da Silwan, quartiere confinante con l'area della moschea.

Da lì, i tunnel potrebbero condurre fino al muro di al-Buraq, “del Pianto” per gli ebrei, a ovest della moschea, ed estendersi fino al quartiere musulmano della Città vecchia, dove sono stati costruiti avamposti coloniali e  sinagoghe.

“I funzionari israeliani si aspettano che la rete di tunnel diventi una nuova attrazione turistica per centinaia di migliaia di stranieri ogni anno”, sempre secondo Haaretz. I turisti potranno entrare a Silwan e camminare nella Città vecchia di Gerusalemme, passandovi da sottoterra.

Secondo il giornale, gli scavi hanno danneggiato i resti archeologici. L'obiettivo era quello di scavare ed estrarre reperti islamici e cristiani, con la speranza di “imbattersi” in artefatti di natura ebraica.

Il progetto è finalizzato al miglioramento e alla valorizzazione degli avamposti israeliani costruiti nel quartiere musulmano della città, collegandoli con gli altri nel quartiere di Silwan.

Secondo l'archeologo israeliano Yoram Tseverir, “scavare sotto la moschea è un errore poiché nessuna scoperta scientifica può essere conseguita con questo metodo”.

Gli scavi, infatti, hanno causato gravi crepe e cedimenti nella piazza antistante la moschea.

(Foto: Pal-Info).

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