Presidenza UE: preoccupati per l’espansionismo coloniale israeliano.


Gaza – Infopal. Ieri, l'Unione Europea ha preso posizione contro gli insediamenti israeliani affermando di essere “seriamente preoccupata” per l'approvazione, da parte del governo Netanyahu, di altre colonie illegali in Cisgiordania.

In una dichiarazione della presidenza Ue, attualmente gestita dalla Svezia, si legge: “L'Unione Europea ha espresso la propria seria preoccupazione per l'approvazione israeliana di ulteriori costruzioni coloniali.

“Gli insediamenti sono illegali, secondo la legge internazionale, e costituiscono un ostacolo alla pace. L'Unione Europea richiede nuovamente a Israele di porre immediatamente fine alle attività coloniali, comprese quelle a Gerusalemme Est e inclusa la 'crescita naturale' (delle colonie già esistenti, ndr), e di smantellare tutti gli avamposti eretti dal marzo del 2001”.

In aperta sfida alle sollecitazioni dell'amministrazione Usa e del resto del mondo, oltreché della legalità internazionale, il governo sionista ha approvato la costruzione di 455 nuove abitazioni nelle colonie della Cisgiordania.

Nel linguaggio orwelliano che contraddistingue da sempre Israele e i suoi leader, il premier Benjamin Netanyahu ha affermato che i nuovi lotti abitativi sono un preludio per la riduzione delle attività coloniali.

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