Pressioni esterne costringono nave Mariam a rinviare partenza per Gaza

Gaza. Il parlamentare palestinese indipendente e presidente del Comitato popolare contro l'assedio Jamal el-Khudary ha annunciato sabato che enormi pressioni esterne hanno costretto la nave umanitaria libanese “Mariam” a rinviare il suo viaggio verso Gaza.

La nave sarebbe dovuta partire ieri, allo scopo di consegnare rifornimenti medici e di altro genere. I suoi organizzatori hanno già ottenuto tutti i documenti legali e i permessi per il viaggio in mare, nonostante la marina israeliana e la sicurezza privata abbiano minacciato di attaccare l'imbarcazione.

El Khudary ha affermato di aver contattato telefonicamente Yasser Qoshloq, presidente del movimento Free Palestine, che gli ha comunicato che gli organizzatori sono alla ricerca di mezzi alternativi, e che il viaggio è stato rinviato ma non annullato.

A bordo della nave, ha aggiunto il parlamentare, vi saranno attiviste donne provenienti da diverse parti del mondo, tra cui alcune suore americane. Il carico include macchine per la dialisi, medicine ed attezzature mediche per la cura del cancro.

Il deputato indipendente ha inoltre esortato i movimenti arabi e non a continuare a chiedere la rimozione dell'assedio illegittimo d'Israele, imposto a Gaza da tre anni e mezzo. Ha quindi commentato che le minacce e le intimidazioni israeliane puntano a fermare tutti i gesti di solidarietà, ricordando che le navi umanitarie sono pacifiche e non trasportano che aiuti per la popolazione della Striscia.

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