Presto riprenderanno i ‘negoziati’?

Ma'an News. La Lega Araba ha dato la sua 'benedizione', mercoledì scorso, al presidente Mahmoud Abbas affinché egli avvii negoziati di pace indiretti con Israele, tramite la mediazione degli Usa.

In un incontro al Cairo richiesto da Abbas, il Comitato dei ministri degli Esteri dei Paesi arabi ha stabilito un termine di quattro mesi prima di stabilire se essi avranno raggiunto dei risultati o meno.

L'OLP adesso deve accettare la proposta. La dirigenza dell'organizzazione s'incontrerà alla fine di questa settimana per discuterla.

“Il Comitato dei Ministri degli Esteri non oppone obiezioni a che si tengano colloqui indiretti, ma se tra quattro mesi non verranno raggiunti risultati, la questione andrà al Consiglio di Sicurezza dell'ONU”, ha affermato Yusef Ahmed, l'ambasciatore della Siria presso la Lega Araba, citato dalla BBC.

Negoziati di pace sostenuti dagli Usa si sono interrotti bruscamente alla fine del 2008, quando Israele ha sferrato un'aggressione a Gaza costata oltre 1.400 vittime palestinesi e solo 13 israeliane.

Dalla fine dell'aggressione, l'Amministrazione Obama ha tentato di riportare le due parti al tavolo dei negoziati, ma la dirigenza palestinese esclude colloqui diretti fintanto che Israele non fermerà la costruzione di nuovi insediamenti in Cisgiordania.

L'annuncio di mercoledì significa che dei colloqui indiretti ricominceranno entro pochi giorni.

L'inviato degli Usa, George Mitchell, offertosi di fare la spola tra le due parti, effettuerà un viaggio nella regione sabato prossimo in serata, riferisce la Reuters. Il vicepresidente Usa Joe Biden arriverà invece lunedì.

Israele ha immediatamente accolto l'annuncio della Lega Araba. “Il primo ministro Netanyahu ha più volte richiamato l'importanza della ripresa del dialogo, ed ora speriamo che esso possa procedere”, ha affermato Mark Regev.

In Brasile, intanto, il Segretario di Stato degli Usa Hillary Clinton ha affermato: “Siamo molto soddisfatti dalla decisione uscita oggi dall'incontro del Cairo… Noi siamo impegnati nella realizzazione della 'soluzione dei due Stati', e speriamo che i colloqui costituiranno l'inizio di questo processo”.

Hamas ha invece esortato la Lega Araba a riconsiderare la sua decisione. A Gaza, di fatto controllata da Hamas, Ismail Haniyeh ha affermato che il suo governo non darà “copertura” a rinnovati colloqui di pace con Israele, “né in segreto né in pubblico”.

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