Prigioniera amministrativa espulsa in Giordania. I maltrattamenti subiti nei mesi scorsi le avevano fatto perdere il bambino che aspettava.

Durante la visita, giovedì 8 febbraio, alle detenute Ahlam At-Tamimi e Samar Sbeih rinchiuse nella prigione femminile di Talmud, l’avvocatessa dell’associazione Mandela, Buthaina Deqmaq, ha appreso che le autorità di occupazione israeliana il 29 gennaio hanno espulso la prigioniera Rwaida Fretikh in Giordania.

 

La decisone dell’allontanamento è avvenuta in base a un decreto del tribunale militare di Salem in data 26 novembre 2006.

Si ricorda che Fretikh è una detenuta amministrativa (cioè, “preventiva”, senza imputazione e condanna alcuna) dall’8 agosto 2006, ed è moglie di Samer Fahmi Owejan, detenuto nella prigione di Majiddo. La coppia ha un bambino di 6 anni che attualmente vive con il nonno nella città di Nablus.

Dalle relazioni degli avvocati dell’associazione Mandela e dal racconto della stessa Fretikh, emerge che le autorità di occupazione hanno tentato di allontanarla in Giordania già il 3 settembre 2006. Durante quel viaggio, la donna era stata legata e trasportata in un’auto militare in maniera non adatta al suo stato di gravidanza. Freitikh si era così sentita male ed era stata trasferita alla prigione di “Mair”, a Kfara Saba, dove le era stato constatato il decesso del bambino che aspettava.

(Fonte: Palestine Prisoners)

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