Prigionieri palestinesi nelle carceri israeliane usati per sperimentazioni mediche

Ramallah – InfoPal. L'ufficio del ministero dei Prigionieri dell'Autorità nazionale palestinese (Anp) è intervenuto sulla questione delle negligenze mediche su detenuti e prigionieri palestinesi.

Quelli definiti “errori medici” non sono più da considerarsi un fenomeno isolato, ma una pratica sistematica che ha causato il deterioramento della salute di 1.500 prigionieri.

Sono gli stessi detenuti di Hadarim a rivolgersi al ministro competente per sollevare il caso ponendo fine agli esperimenti medici ai quali sono sottoposti.

Nel comunicato del ministero reso noto ieri, 20 settembre, si legge: “I detenuti sono oggetto di esperimenti utili alla formazione del personale infermieristico israeliano e non esiste una supervisione che li tuteli”.

A livello internazionale, sono stati allertati l'Organizzazione mondiale della sanità (Oms) e la Croce rossa internazionale (Icrc) perché visitino i detenuti e ne accertino lo stato di salute all'interno delle carceri d'Israele.

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