Prigioniero del Jihad Islamico nelle carceri dell’ANP in sciopero della fame da 5 giorni

Ramallah – Infopal. Fonti del Jihad Islamico riferiscono che gli apparati di sicurezza dell'ANP a Ramallah tengono prigioniero da due mesi Samir Fathi Mahmoud 'Ajjaj, della cittadina di Sa'ida (provincia di Tulkarem, Cisgiordania occupata), dopo essergli piombato in casa ed averlo portato con la forza nel carcere di Nablus.

In un comunicato del movimento datato 19 aprile si riporta che da cinque giorni 'Ajjaj sta conducendo uno sciopero della fame in segno di protesta contro la sua detenzione forzata senza che vi siano capi d'imputazione sul suo conto. Ieri, dopo che le sue condizioni erano peggiorate, è stato trasferito dal carcere di al-Junayd (Nablus) all'ospedale di Nablus.

'Ajjaj è sposato con figli, già prigioniero degli occupanti israeliani per più di tre anni in vari periodi, ed è stato liberato l'ultima volta nel novembre scorso. A causa di queste detenzioni soffre di alcuni disturbi ai reni e agli occhi. Egli è il fratello dell'ex capo delle Brigate al-Quds Ahmad Fathi 'Ajjaj, ucciso nel 2002 in uno scontro a fuoco con gli occupanti israeliani.

Pertanto, il Jihad Islamico chiede all'ANP, che viene considerata responsabile del peggioramento delle condizioni di salute 'Ajjaj, di liberarlo immediatamente.

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