Prodi e Berlusconi, avversari di partito ma uniti nell'amicizia indiscussa con lo Stato israeliano.

 

ITALIA-ISRAELE
 
Il brindisi fra Prodi e Berlusconi
 
 
Cerimonia a Roma per il 58° anniversario dello Stato Ebraico. Prodi: «Rapporti forti tra i due paesi». Berlusconi: «Siamo tutti israeliani»

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Roma, 3 maggio 2006 – "L’Italia tutta, non quella divisa in due, non quella del centrodestra e del centrosinistra, sarà sempre al fianco di Israele come baluardo della difesa della sua democrazia e della sua libertà". E‘ il brindisi che il presidente del Consiglio uscente, Silvio Berlusconi, dedica appena giunto all’hotel Excelsior alla cerimonia organizzata dall’ambasciata israeliana.

Un brindisi particolare che lo ha visto salire sul palco fianco a fianco con Romano Prodi che ha applaudito, sorriso e alla fine stretto la mano al suo avversario politico. Berlusconi ha quindi aggiunto che "come capo dell’opposizione sono sicuro di essere in piena sintonia su questi temi con la sinistra che avrà responsabilità di governo". Infine, come spesso è stata abitudine nei suoi discorsi, ricordando soprattutto le minacce e gli attacchi di Teheran contro Israele, Berlusconi ha concluso il suo breve saluto dicendo che "tutti noi, tutti gli italiani siamo israeliani".

”Siamo stati gia’ al governo e i rapporti tra Italia e Israele sono sempre stati forti. Procederanno cosi’ anche in futuro”. Lo ha affermato Romano Prodi in un breve intervento, questa sera a Roma, al ricevimento organizzato dall’ambasciata israeliana in Italia per il 58/o anniversario della nascita dello Stato di Israele.

"Adagio adagio". Il leader dell’Unione Romano Prodi commenta con questa battuta il fatto che "alla fine" il premier uscente, Silvio Berlusconi, abbia riconosciuto la vittoria dell’Unione e la sconfitta del centrodestra. "Adagio adagio – ha detto Prodi uscendo dall’hotel Excelsior dove questa sera si è tenuto un ricevimento dell’ambasciata di Israele presso lo stato italiano – aveva detto che ci voleva tempo, ma alla fine l’ha riconosciuto".

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