Progetti a sostegno dei palestinesi in difficoltà.

Riceviamo dalla Abspp onlus e pubblichiamo.

Oggi come non mai, la Striscia di Gaza è stretta in una morsa di sofferenze.

Il territorio palestinese assediato vive nella tragedia, isolato in ogni direzione a causa dell'embargo, mentre villaggi e campi profughi sono devastati dalla miseria di questa vita.

I malati muoiono giorno dopo giorno: non dispongono di medicine e viene loro negato il diritto alle cure.

La povertà ha raggiunto l'80%; la mancanza di cibo e la disoccupazione costringono 1,7 milioni di persone a vivere di stenti e privazioni.

In linea con i propri obblighi morali e religiosi dobbiamo rispondere andando in aiuto alla Terra Santa.

Loro sono gli assediati e sono coloro che vigilano sui luoghi santi di tutti noi.

È necessario quindi sostenerli con tutte le nostre forze e mai rinunciare ad aiutarli.

Con il presente comunicato, s’invitano tutti a rispondere all’appello di aiuto alla popolazione di Gaza, a contribuire – nelle proprie possibilità – a risollevare i palestinesi assediati.

Il progetto.

Le iniziative promosse nel mese di Ramadan riprendono altri progetti attuati in passato.

L'obiettivo è alleviare il difficile stato di sussistenza della popolazione palestinese, provata anche dall’impossibilità di risollevarsi tramite il lavoro.

La nostra Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese (Abspp-Italia) è lieta di presentare il progetto di assistenza e aiuto alle famiglie più indigenti ed economicamente vulnerabili.

Saranno allestiti dei banchetti per il pranzo sociale dell’Iftar (primo pasto con il quale si rompe il digiuno nel mese di Ramadan).

Partirà anche la distribuzione della Zakat al-Fitr (offerta in forma caritatevole) e di kit alimentari (a base di carne e verdure).

Le famiglie palestinesi che beneficeranno di questo progetto sono 1.600, gran parte delle quali sono concentrate a Beit Hanoun, nel nord della Striscia di Gaza.

La selezione di queste famiglie è stata condotta con criterio di rigore e trasparenza.

Perché questo progetto?

1. Perché l'indagine sullo stato occupazionale nella Striscia di Gaza ci fornisce il seguente preoccupante dato: il tasso di disoccupazione è cresciuto fino al 60%;

2. Perché nella Striscia di Gaza, le famiglie povere sono aumentate; quelle al di sotto la soglia di povertà sono l'85% della popolazione, il 66,4% può considerarsi 'assolutamente povero'. Questi ultimi dipendono esclusivamente dagli aiuti umanitari rivolti ai rifugiati palestinesi (Unrwa), da programmi alimentari internazionali e dall'azione di varie associazioni benefiche;

3. Perché il blocco sulla Striscia di Gaza è ancora attivo, l'embargo economico non concede a numerose famiglie palestinesi la possibilità di creare, e quindi di disporre, di un reddito economico;

4. Per intervenire e risollevare la spiritualità e il morale di una popolazione umiliata e costretta a morire di fame.

Altri obiettivi del progetto.

1. Mettere in moto la solidarietà sociale rivolta ai nuclei familiari palestinesi assediati;

2. Fornire assistenza concreta alle famiglie indigenti le quali, lasciate da sole, non riuscirebbe a far fronte ai bisogni nelle circostanze attuali quali quelle prodotte dall'assedio;

3. Portare un po' di sollievo alla popolazione di Gaza;

4. Essere presenti al fianco di chi chiede aiuto.

I destinatari.

Il progetto coinvolgerà le seguenti categorie:

1. Lavoratori disoccupati senza una fonte di reddito;

2. I cittadini palestinesi proprietari di quelle abitazioni devastate e demolite nella guerra israeliana contro Gaza (2008-2009);

3. Le famiglie indigenti che hanno bisogno di assistenza;

4. I laureati disoccupati;

5. Le famiglie di martiri e feriti;

6. Le famiglie dei prigionieri palestinesi.

Le fasi di attuazione del progetto saranno quattro (4):

1. Preparazione e indagine attraverso la creazione delle liste dei beneficiari;

2. Distribuzione di kit alimentari a 400 famiglie povere;

3. Distribuzione dell'Iftar alle famiglie indigenti presso le loro abitazioni come nei banchetti allestiti al pubblico e per i lavoratori;

4. Distribuzione della Zakat al-Fitr a 250 famiglie povere;

5. Distribuzione di pane a 250 famiglie bisognose;

6. Distribuzione di verdure a 300 famiglie bisognose;

7. Distribuzione di carni e pollo freschi;

8. Preparazione e notifica della relazione finale conclusiva del progetto.

Valutazione del progetto.

Ogni attività rientrante nel presente progetto sarà monitorata da parte dell’amministrazione competente e responsabile dello stesso.

Fasi e modalità di valutazione.

1.      Relazione amministrativa;  

2.      Relazione finanziaria;

3.      Elenco dei beneficiari del progetto;

4.      Osservazioni e contenuti degli incontri di medio termine;

5.      Preparazione della valutazione finale del progetto. Saranno incluse raccomandazioni e lezioni apprese, utili per progetti futuri.

  • Kit alimentare: il numero delle famiglie che beneficeranno del progetto nel suo insieme sarà di 5.000. Ogni kit contiene cibo per un valore di 25 euro;
  • Pasto sociale dell'Iftar: i banchetti saranno allestiti tra moschee e altri spazi pubblici. Ogni pasto costerà 3 euro. L'Iftar per 100 persone costerà 300 euro;
  • Il kit alimentare, destinato alla distribuzione diretta presso le abitazioni dei beneficiari, ha un valore di 10 euro;
  • Borsa per le scuole: l'Associazione benefica di solidarietà con il popolo palestinese (Abspp-Italia), distribuirà delle borse nelle scuole. Queste andranno agli studenti poveri e agli orfani. Con questa scelta, si vuole contribuire al sostentamento delle spese per la scuola e quindi prevenire il fenomeno dell'abbandono degli studi. Ciascuna borsa conterrà materiale per un valore pari a 25 euro;
  • In occasione della festa dell' 'Eid, (fine del mese santo di Ramadan), saranno distribuiti doni e vestiario. Lo scopo è portare gioia e sollievo a bambini poveri e orfani. Il valore del kit è di 25 euro.

Altre info: www.abspp.org

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