Programma internazionale calcolo quoziente intellettuale. I bambini di Gaza ci saranno

I bambini di Gaza partecipano a dimostrazione delle proprie abilità nonostante assedio e occupazione

Gaza -'Abdel Ghani ash-Shami. Il 26 dicembre, un gruppo di bambini della Striscia di Gaza accompagnati da cinque ispettori e dai rispettivi genitori parteciperanno ad un programma per il calcolo del quoziente intellettuale ospitato dalla Malesia.

Durante la settimana di riferimento, nell'agenda della delegazione palestinese ci saranno anche visite a scuole e asili dove si valuteranno i sistemi d'insegnamento locali, si creeranno i presupposti per uno scambio di conoscenze e per la creazione di canali di comunicazione a favore del sostegno psicosociale dei bambini palestinesi coinvolti nel viaggio.

La componente del quoziente intellettuale emersa dal programma palestinese ha prodotto tra i migliori risultati aggiudicandosi una rappresentanza prioritaria nel programma mondiale come in quello dell'Accademia della Malesia (dove nel 1993 fu originato il programma di sviluppo mentale basato sulle capacità di calcolo matematico, ndr).

Il primo programma per la Palestina. Il direttore della scuola privata di Gaza “az-Zaharah” Majid 'Abdel Bari ha spiegato: “E' la prima volta che questo programma coinvolge i palestinesi nel programma della Malesia. Da quest'esperienza vogliamo portare a casa l'apprendimento di servizi adottati da terzi per l'educazione e lo sviluppo delle discipline per l'abilità intellettuale”.

Bari ha ricordato che il programma è tra i più prestigiosi in termini di sviluppo ed educazione globale ed è già applicato in Paesi come Stati Uniti, Cina ed Egitto.

Universal Concept Mental Arithmetic System (Ucmas) è un programma di calcolo del quoziente intellettuale e consiste nella valutazione dell'interazione tra le due parti del cervello. La parte destra è responsabile delle principali fasi: dalla percezione all'immaginazione dei colori fino a raggiungere una visione completa. La parte sinistra invece lavora sulla logica sequenziale della parola e della pronuncia.
La funzionalità contestuale di entrambe dimostra la capacità di collegarle e di applicarle nel processo di apprendimento.

'Abdel Bari ci ha spiegato che lo strumento utilizzato dal programma è Abacus (Abaco), utilizzato nel processo di formazione con l'utilizzo delle dite di entrambe le mani durante il calcolo.

Elevare la capacità di pensiero. Gli obiettivi del programma sono: raffinare il livello di pensiero e sviluppare le competenze, ampliare il potenziale di comprensione e lo sviluppo di fantasia, talento e creatività. Analizzare e accrescere la capacità di concentrazione e di osservazione, di calcolo, la memoria, aumentare il livello di attenzione, sviluppare la capacità di pensare logicamente.

Rilevanza e funzione del programma sono costituiti dallo sviluppo del cervello (sezioni destra e sinistra), nell'abilità mentale del bambino tra cui anche la capacità aritmetica.

“Attraverso le proprie abilità di calcolo, i bambini faranno emergere il risultato complessivo dello sviluppo delle capacità mentali: concentrazione, osservazione, percezione, immaginazione, memoria, creatività ed efficacia di pensiero”.

Categoria target del programma sono i bambini dai quattro anni ai dodici anni, fascia d'età in cui eccellono molte delle proprietà summenzionate in quanto fase di crescita e sviluppo.

La rappresentanza palestinese. In conclusione, i risultati dei bambini di Gaza ci vengono esposti con riferimento al contesto nazionale da Hanan 'Awwad, responsabile per la comunicazione la quale ha affermato: “La presenza del nostro programma oggi dimostra come la dura realtà in cui i bambini di Gaza vivono, tra assedio occupazione, non abbia ucciso la loro capacità di distinguersi nei risultati e poter così competere. Se da un lato è lecito credere che a Gaza siano assenti le condizioni idonee per lo sviluppo e la crescita dei bambini, dall'altro essi riescono a produrre risultati di qualità”.

Attraverso la nostra presenza vogliamo riconoscere ai bambini di Gaza un'opportunità in più, hanno tutte la carte in regola per competere, ma vogliamo anche rafforzare le relazioni istituzionali, scambiare le esperienze di ciascun partecipante e supportare la solidità psicosociale dei nostri”.

“Si tratta di un'altra sfida per i nostri bambini e il nostro popolo e noi li sosterremo affinché, distinguendosi, riescano a dare il meglio e si avvicinino alla vittoria”.

Foto di 'Emad Badwan, fotoreporter della Striscia di Gaza

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