Prolungata detenzione di shaykh Salah

 

Al-Quds (Gerusalemme) – Pal-Info, InfoPal. Ieri, 28 febbraio, la procura israeliana ha prolungato la detenzione di Shaykh Ra’ed Salah, leader del Movimento islamico in Israele (Territori palestinesi occupati nel ’48), fino a domani, 2 marzo.

Uno degli avvocati di Salah ha dichiarato che le accuse sono “contraddittorie, dal momento che l’arresto è stato condotto 15 giorni dopo gli episodi relativi all’accusa stessa”.

Inoltre, il legale ha specificato che non esistono prove materiali, né vi sono testimonianze contro il suo assistito. L’accusa era di aver appiccato del fuoco in alcuni campi nel Negev.

Le autorità israeliane lo avevano arrestato il 22 febbraio scorso, a Silwan (al-Quds/Gerusalemme), e lo avevano imputato di aver causato un incendio ad al-’Araqib, villaggio raso al suolo da Israele ben 20 volte.

Il giorno dell’episodio è il 7 febbraio.

Sul caso giudiziario nei confronti di Ra’ed Salah, il tribunale ha disposto il silenzio stampa, proibendo ai giornalisti di partecipare alle udienze. Insieme alla difesa, è stato permesso ad un gruppo di donne palestinesi, residenti nel quartiere gerosolimitano di Shaykh Jarrah, di accedere all’edificio andando non oltre al corridoio del tribunale.

 

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