Propaganda natalizia israeliana di guerra

PROPAGANDA NATALIZIA ISRAELIANA…DI GUERRA

Nota Redazione di TerraSantaLibera.org

Mentre è in atto una ben orchestrata campagna propagandistica da parte dei media italiani, dove stampa e televisione sono attivissimi nel predisporre gli animi ad un “inevitabile” attacco militare in grande scala da parte Israeliana contro la Striscia di Gaza (a scopo anche propagandistico elettorale…), registriamo invece che gli stessi media non ci informano dei seguenti fatti: – le continue uccisioni di palestinesi, sia in Cisgiordania che a Gaza, – la chiusura delle panetterie arabe per mancanza di farina e di gas, – la mancanza di acqua potabile (causa l’inattività dei depuratori per mancanza di carburante bloccato da Israele) – l’assedio di Gaza che strangola l’esistenza di oltre un milione e mezzo di persone, – l’impedimento della pesca di fronte alla coste gazesi, – l’impossibilità di lavorare per gli ospedali a causa del blocco di Gaza – le continue demolizioni di case palestinesi a Gerusalemme Est, – i continui arresti politici per motivi ideologici (che azzerano i quadri dell’opposizione a disposizione per le prossime elezioni palestinesi) – le brutalità dei coloni sionisti che occupano abusivamente (e con la copertura militare israeliana) sempre più vaste porzioni di territorio palestinese, – la devastazione dell’economia e della vita degli arabi di Palestina a causa di un’occupazione militare coloniale che è fuori da ogni regola internazionale. Non ci risultano infine vittime israeliane a causa del deprecabile lancio degli sconquassatissimi razzi quassam (che risultano esserer più che altro armi psicologiche, in quanto non in grado di provocare effettivi e significativi danni ai loro avversari israeliani), mentre sono quasi sessanta i palestinesi assassinati dalle forze militari di Tel Aviv negli ultimi mesi e nelle ultime settimane, tra resistenti e popolazione civile, tra cui diversi bambini. Ma i nostri menestrelli di corte, e i loro capibastone di casta, continuano a farci vedere i calcinacci e i volti giustamente impauriti degli abitanti israeliani di frontiera, senza mostrarci nè far cenno alle 25 incursioni aeree israeliane che hanno provocato morti e danni ingenti a Gaza.

Sono 2329 i palestinesi sequestrati dall’inizio dell’anno. Nessun israeliano. Che razza di modo di fare informazione è questo? Chi fa informazione per mestiere (le direzioni di redazione) riceve tutte le notizie dai corrispondenti e prendono nota anche di quelle delle altre agenzie. Viene poi deciso dalle direzioni (che a loro volta ricevono istruzioni da alto loco…) quali notizie rendere pubbliche e quali no. Ce lo conferma in un’intervista il giornalista RAI Filippo Landi, corrispondente da Gerusalemme (vedi link) È ovvio che stiamo assistendo alla preparazione dell’aggressione finale contro quell’ultima parte della Palestina che non si vuole arrendere alla schiavitù e ladrocinio coloniale sionisti, giustificati ampiamente da un giornalismo vergognosamente servile e complice dei criminali di guerra israeliani (oltre che ottuso).

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