Prosegue il terrorismo di stato israeliano contro la popolazione di Gaza. Bilancio della carneficina: 680 morti, oltre 3100 feriti.

Gaza – Infopal. Prosegue il terrorismo di stato israeliano contro la popolazione inerme palestinese di Gaza.
Il cosiddetto mondo “civile” e “democratico” invece di processare Israele per crimini di guerra, lo difende con le bugie e l’inganno. Per il 12° giorno consecutivo, i micidiali “mostri volanti” israeliani proseguono a vomitare il loro fuoco contro la città di Gaza e i campi profughi, contro il nord e il sud della Striscia di Gaza, causando altra morte e altra devastazione.

Soltanto nella giornata di ieri sono stati uccisi più di 135 cittadini palestinesi e feriti altri 400. La maggior parte delle vittime sono bambini e donne: i terroristi di cui parla Israele e di cui vaneggiano i nostri media.

Le forze di occupazione continuano a prendere di mira le abitazioni e le scuole: sempre ieri sono state bombardate 3 scuole dell’UNRWA, l’Agenzia Onu per i Rifugiati.

All’alba di oggi, gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato un’abitazione nel campo profughi di an-Nusairat, al centro della Striscia di Gaza. Poco prima era stata colpita un’altra casa situata a ovest dello stesso campo. Diversi cittadini sono rimasti feriti.

22 cittadini sono stati uccisi: 7 nei quartieri di Sheikh Radwan e Zaytoun, nella città di Gaza.

Un attacco aereo ha colpito un parco-giochi vicino alla moschea di At-Taqwa, nel quartiere di Sheikh Radwan, uccidendo 4 persone e ferendone 8.

Un altro ha centrato un’abitazione di Zaytoun e ha ucciso 3 cittadini, ferendone a decine.

Nel nord della Striscia, a Beit Lahiya, un altro missile ha colpito una casa, uccidendo una persona.

Cadaveri recuperati da sotto le macerie dei precedenti bombardamenti. I soccorritori sono riusciti a estrarre i corpi di 8 palestinesi uccisi dai bombardamenti israeliani dei giorni scorsi, e rimasti intrappolati sotto i detriti delle abitazioni crollate sulle loro teste.

In tarda notte, un attacco israeliano ha preso di mira un gruppo di resistenti che si trovavano nel quartiere az-Zaitun, nella città di Gaza, uccidendo due persone e ferendo gravemente altre due.

L’aviazione israeliana ha effettuato 40 attacchi in poche ore.

Il quartiere è stato teatro di violenti scontri tra le forze di occupazione e i resistenti palestinesi.

Gli aerei da guerra hanno continuato i bombardamenti contro la città di Rafah, con il pretesto di colpire dei tunnel, e contro la città di Khan Yunes, a sud della Striscia.

Il bilancio dell’aggressione israeliana contro la Striscia assediata, avviata il 27 dicembre, è di 680 morti (215 bambini e 89 donne) e di oltre 3.100 feriti. Ma si sa, Israele deve raggiungere quota 800 morti, come promesso.

Attacco alle strutture internazionali. Ieri, il terrorismo di stato israeliano ha preso di mira le abitazioni dei cittadini, demolendole sulle loro teste, e le scuole dell’UNRWA dove si erano rifugiati altre famiglia le cui case erano già state distrutte. 45 persone sono morte, tra cui molti bambini, e oltre 100 sono rimaste ferite.

Ricordiamo che l’UNRWA è un’agenzia dell’Onu e che bombardarne le strutture significa mostrare totale disprezzo verso le istituzioni internazionali. 

Il direttore della rappresentanza generale dell’agenzia delle Nazioni Unite, John Ging, in un’intervista al canale satellitare al-Jazeera, ha definito il bombardamento delle scuole “un atto molto pericoloso”, e ha anche precisato che le due strutture erano “affollate di centinaia di palestinesi che avevano abbandonato le proprie case distrutte dai precedenti bombardamenti israeliani”. Ha aggiunto che “le bandiere delle Nazioni Unite sventolavano sulle scuole. Israele ne conosce bene la dislocazione”.

Famiglie intere sterminate. Sempre ieri, martedì, sono stati uccisi 13 membri di una sola famiglia: padre, madre, figli e nipoti.

Se questo non è terrorismo di stato, allora cos’è il terrorismo?

…………..

La CNN conferma che a rompere l’assedio è stato Israele:

http://uk.youtube.com/watch?v=KntmpoRXFX4

 

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.