Proseguono le proteste delle forze di sicurezza palestinesi, di nuovo senza stipendio.


Continuano anche oggi, nella città di Gaza, e per il secondo giorno, le proteste di gruppi di poliziotti e di membri delle forze di sicurezza palestinesi che non hanno ancora ricevuto gli stipendi promessi dal governo entro la fine del mese di Ramadan (e prima della ‘Id Al-Fitr, la festa che pone termine ai trenta giorni di digiuno di quest’anno, e che inizierà domani).

I manifestanti hanno bloccato il transito nelle strade, sparato colpi a salve, bruciato coppertoni, ecc.
I dipendenti pubblici si aspettavano di ricevere 1500 shekel entro ieri sera, per avere la possibilità di festeggiare con doni e piatti tipici gli imminenti giorni di festa, ma le attese sono andate deluse. Da qui, la rabbia di alcuni.

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