Protesta contro il Muro dell’Apartheid a Beit Jala: 3 feriti e 8 arrestati.

Betlemme. Tre civili feriti e altri otto arrestato dall'esercito israeliano a seguito delle proteste contro la costruzione del Muro dell'Apartheid e la distruzione delle terre e dei frutteti palestinesi da parte dei bulldozer militari. La manifestazione si è svolta ieri a Beit Jala, vicino a Betlemme, in Cisgiordania.

I soldati israeliani hanno attaccato i manifestanti colpendoli con il calcio dei fucili e con bastoni: tre attivisti internazionali sono rimasti feriti e altri otto sono stati arrestati.  

I palestinesi denunciano il fatto che il nuovo segmento di Muro edificato a Beit Jala circonderà una vicina strada, utilizzata dai soli coloni, e inoltre distruggerà circa 75 acri di terra di proprietà dei residenti palestinesi. La costruzione, secondo alcune testimonianze, distruggerà alberi di ulivo secolari e “attraverserà direttamente la porta principale delle case di 35 famiglie”.

Soltanto la città di Beit Jala ha perso 3.200 dei 4.200 acri di terra a causa degli insediamenti israeliani e delle loro strade.

I residenti e il comune di Beit Jala hanno già cercato di sfidare la “legalità” del Muro presso la Suprema Corte di Giustizia israeliana, dopo che il regime di Tel Aviv nel 2006 ne aveva annunciato il piano di costruzione.

Tuttavia, la Corte di Israele è ben lontana dall’annunciare qualunque decisione sul caso; infatti, il mese scorso gli israeliani hanno cominciato a costruire il Muro.

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