Protesta nonviolenta a Bi'lin: soldati israeliani aprono il fuoco. 14 persone ferite, compresi 6 minorenni.

Ieri pomeriggio l’esercito israeliano ha aperto il fuoco contro una manifestazione non-violenta a Bi’lin, nei pressi di Ramallah: 14 persone ferite e un pacifista israeliano arrestato.
Come ogni settimana da un paio di anni a questa parte, un folto gruppo di cittadini palestinesi, israeliani e stranieri si raduna a Bi’lin, una cittadina nei pressi di Ramallah, dove è in corso la costruzione del Muro di Separazione. Come ogni settimana, la polizia e l’esercito israeliano colpiscono duramente i manifestanti pacifisti e nonviolenti.
Molti cittadini israeliani prendono parte a questa iniziativa, ormai nota in tutto il mondo e un importante esempio di lotta civile non-violenta contro l’occupazione, la costruzione del Muro e le aggressioni dell’esercito.
Ieri erano presenti anche molti bimbi – in questi giorni ci sono le celebrazioni della Giornata del Bambino – che hanno marciato in testa al corteo, intonando canti e sventolando bandiere.

I soldati hanno attaccato i manifestanti usando gas lacrimogeni, bombe acustiche e proiettili veri e di gomma. Il risultato sono stati 14 feriti, tra cui 6 bambini e un attivista israeliano arrestato.

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