Raed Salah: pericoloso rivolgersi ai tribunali israeliani per al-Aqsa

Gerusalemme – Infopal. Lo shaykh Raed Salah, capo del Movimento islamico in Israele, in alcune dichiarazioni fatte alla stampa giovedì ha sottolineato con forza che rivolgersi ai tribunali dell’occupazione per difendere anche solo un settore della moschea di al-Aqsa “è inaccettabile, dal momento che la moschea soffre per colpa dell’occupazione, e i tribunali sionisti rappresentano tale occupazione.”
 
Salah ha quindi proseguito: “Rivolgersi ai tribunali israeliani è una degenerazione molto pericolosa, che comporterà danni illimitati: tuttavia, speriamo che coloro che si sono affrettati a fare questo passo tornino indietro. Non è ragionevole, in ogni caso, offrire su un piatto d’oro la sovranità di al-Aqsa alle istituzioni israeliane”.
 
Il “passo” a cui si riferisce lo shaykh è la petizione presentata da alcuni arabi d’Israele alla Corte centrale di Gerusalemme, che richiedeva appunto un intervento contro gli abusi ai danni del luogo di culto. Alle loro giustifiche, in base alle quali il loro unico obiettivo sarebbe stato salvare al-Aqsa, Salah ha risposto che “il semplice fatto di recarsi nei tribunali israeliani per proteggere al-Aqsa significa riconoscere che la giustizia israeliana è l’autorità che controlla le questioni della moschea”.
 
Il leader ha infine auspicato che la posizione del Movimento islamico riguardo all’accaduto sia condivisa dall’“unanimità degli arabi, dei musulmani e dei palestinesi.”

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