Raid di agenti israeliani contro i detenuti palestinesi

Ramallah – InfoPal. Ieri pomeriggio, nella Giornata del Prigionierio palestinese, agenti e militari israeliani hanno aggredito i detenuti all’interno delle celle.

Nasser Abu Foul, attivista per la questione delle detenzioni, ha raccontato che gli israeliani hanno usato dei bastoni per pestare i detenuti, nel tentativo di infliggere loro una punizione fisica per la grande azione di protesta avviata ieri con lo sciopero della fame a oltranza e generale in tutte le carceri dell’occupazione israeliana.

“Le autorità carcerarie israeliane stanno lavorando per fare in modo che il mondo si dimentichi dei detenuti palestinesi e lasci il carnefice lavorare in tutta tranquillità.

“Questi raid non sono altro che istigazioni – ha precisato Abu Foul, lanciando l’allarme  – gli israeliani potrebbero compiere omicidi di massa all’interno delle prigioni nel silenzio generale”.

I detenuti palestinesi impegnati nello sciopero denominato “Dignità” hanno giurato: “continueremo fino alla restituzione della dignità o fino al martirio”.

Intanto davanti al carcere di ‘Ofer, gli israeliani aggredivano, ancora ieri, un gruppo di manifestanti, numerosi dei quali erano deputati radunatisi in soldiarietà con Ahmed ‘Atoun, deputato gerosolimitano deportato a Ramallah.

I soldati hanno lanciato gas lacrimogeni per disperdere i manifestanti e numerosi sono rimasti intossicati, mentre ‘Atoun  è stato ferito a una mano dalle schegge di un ordigno.

Come avevano avuto modo di dichiarare ieri i detenuti in occasione della Giornata del Prigioniero, anche i parlamentari islamisti presenti al sit-in davanti ad ‘Ofer hanno condannato l’incontro tra una delegazione dell’Autorità palestinese (Anp) e quella israeliana, definendola “un’offesa a detenuti e familiari”.