Rapporto delle forze israeliane: un quinto dei soldati morti a Gaza sono stati uccisi da fuoco amico

Gaza – MEMO. L’esercito israeliano ha reso noto che un quinto dei suoi soldati morti nell’invasione di Gaza in corso sono stati uccisi da fuoco amico, in un contesto di continua incertezza e di sospetta sottovalutazione delle perdite israeliane nella Striscia assediata.

Secondo la Radio dell’Esercito israeliano, un comunicato militare ha rivelato mercoledì che dei 105 soldati israeliani uccisi nell’invasione di terra, finora, 20 sono stati uccisi in incidenti di fuoco amico dalla loro stessa parte.

Facendo notare che le forze armate dell’occupazione effettuano costantemente valutazioni sui combattimenti in corso a Gaza, compresi i dati relativi al fuoco amico, la dichiarazione ha inoltre chiarito che, di questo numero, 13 soldati sono stati uccisi dai loro compagni israeliani dopo essere stati scambiati per combattenti della resistenza palestinese, due sono stati investiti da veicoli militari, due sono stati uccisi da schegge di esplosivi innescati dalle forze israeliane e uno da un proiettile vagante.

La varietà di ragioni che hanno portato agli incidenti, si legge nella dichiarazione, include il gran numero di forze che operano a Gaza, i problemi di comunicazione tra loro, così come la stanchezza dei soldati e la loro scarsa attenzione ai regolamenti.

Il riconoscimento da parte dell’esercito israeliano dell’alto tasso di incidenti di fuoco amico durante l’invasione di terra di Gaza giunge in mezzo al significativo sospetto che le forze d’occupazione stiano nascondendo la vera entità delle loro perdite nell’operazione, con alcuni rapporti che sostengono che il numero di soldati uccisi sia molte volte superiore a quello riportato – cosa che il gruppo di resistenza palestinese, Hamas, ha ripetutamente rivendicato nelle ultime settimane.

(Foto: [Mostafa Alkharouf – Anadolu Agency]).

Traduzione per InfoPal di F.H.L.