Rapporto di Amnesty invita a vietare il rifornimento di armi a Israele e Hamas.

 

Infopal. Amnesty International, nel suo rapporto sulla recente aggressione israeliana contro la Striscia di Gaza, pubblicato il 23 febbraio, ha accusato le due parti, palestinese e israeliana in egual misura, e ha invitato a “proibire loro il rifornimento di armi”.

Armi fornite dagli Usa. Nel report, Amnesty ha dichiarato che “esistono nuovi elementi che indicano che sia Israele sia Hamas hanno utilizzato armi fornite dall’estero per attaccare i civili”. E ha aggiunto: “Le forze israeliane hanno usato armamenti provenienti dagli Stati Uniti, il loro principale rifornitore estero, durante il conflitto di Gaza durato tre settimane, mentre Hamas e altri gruppi militari palestinesi hanno lanciato centinaia di missili, contrabbandati oppure fabbricati parzialmente all’estero, contro aree civili in Israele”.

Il documento riporta la dichiarazione di Donatella Rovera, che ha guidato la commissione d'inchiesta nel sud di Israele e nella Striscia di Gaza: “Le forze israeliane hanno utilizzato fosforo bianco e altre armi, fornite dagli Stati Uniti d’America, commettendo gravi violazioni delle leggi umanitarie internazionali, compresi crimini di guerra che hanno provocato l’uccisione di centinaia di bambini e anziani e causato una grande distruzione a case e infrastrutture. Parallelamente, Hamas e altri gruppi palestinesi armati hanno lanciato centinaia di missili, contrabbandati o fabbricati parzialmente all’estero, contro zone civili in Israele. Nonostante gli effetti di questi razzi palestinesi siano molto inferiori alla distruzione causata dai missili usati da Israele, essi hanno ucciso diversi civili, dunque anche questo è un crimine di guerra”.

Uso di ADM. Malcolm Smart, direttore del programma per il Medio Oriente dell’organizzazione, ha affermato: “E' possibile dire che Israele ha effettuato un grande attacco contro Gaza con armi, munizioni e strumentazioni militari fornite dagli Stati Uniti e pagate con le tasse dei contribuenti americani”.

E ha aggiunto: “A Gaza, alla fine della guerra, i ricercatori hanno trovato frammenti di armi utilizzate dall’esercito israeliano – molte delle quali fabbricate negli Stati Uniti – sparsi nei campi sportivi, nelle scuole, negli ospedali e nelle case dei cittadini. Abbiamo trovato resti con fosforo bianco ancora infiammabile, e altri frammenti di nuovi missili, lanciati dai droni israeliani, che quando esplodono si trasformano in schegge di metallo molto taglienti. Questi pezzi mortali, progettati per uccidere, hanno trapassato porte di metallo e muri di cemento. E' chiaro che sono stati progettati per causare più vittime possibili”.

Razzi contro Israele. Il rapporto spiega che a sud di Israele, Amnesty ha visto i resti di missili “Qassam”, “Grad” e altri lanciati da Hamas e da gruppi palestinesi armati contro zone civili. Queste armi rudimentali “sono di contrabbando o di fabbricazione locale, e non possono essere puntate con precisione contro l’obiettivo. Tuttavia, nonostante non si possano fare confronti tra queste e quelle utilizzate da Israele, esse hanno causato diversi morti e feriti tra la popolazione israeliana, e arrecato danni alle strutture civili”.

Gli Usa fermino la fornitura di armi a Israele. Malcolm Smart ha sottolineato che “è dovere degli Stati Uniti interrompere i rifornimenti a Israele, perché vengono violate gravemente le leggi. L’amministrazione Obama deve fermare subito gli aiuti militari a Israele. Sollecitiamo il Consiglio di Sicurezza a imporre subito il divieto totale di forniture belliche a Israele e a Hamas e agli altri gruppi palestinesi armati, finché non si troveranno i meccanismi che garantiscono che tali armi non violino le convenzioni internazionali”.

La reazione di Hamas:

009-02-24 Gaza Hamas: Amnesty mette sullo stesso piano vittima e carnefice.

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