Rapporto di Save the Children sulle sofferenze dell’infanzia a Gaza.

Save the Children, l’Ong britannica, ha pubblicato un rapporto sulla condizione dell’infanzia a Gaza.
Durante la recente guerra israeliana contro il Libano, l’attenzione internazionale era concentrata sulla situazione libanese e il cessate il fuoco, mentre a Gaza la popolazione continua a morire sotto i bombardamenti indiscriminati israeliani. I sistemi assistenziali su cui le famiglie potevano contare sono al collasso e i bambini palestinesi stanno affrontando sofferenze incredibili. 

Circa 3400 famiglie palestinesi hanno cercato rifugio in strutture temporanee a Gaza, comprese le scuole. A Ash-Shoka, una delle aree più prese di mira dai bombardamenti, molti dei residenti si sono trovati parecchie volte sfollati da quando sono iniziate le incursioni israeliane, il 28 giugno. Alcune di queste famiglie sono rimaste in rifugi temporanei e non possono più far ritorno nelle loro case. 

A luglio, Save the Children, in collaborazione con l’Associazione agricola Annajah, ha fornito pacchi con alimentari, materiali sanitari, libri e giocattoli a 450 famiglie nell’area di Ash-Shoka. E altri 550 kit verranno distribuiti ad altrettante famiglie.

Save the Children lancia un appello alla comunità internazionale per:
• Riconoscere il bisogno di proteggere i civili, soprattutto i bambini;
• Garantire l’accesso alle agenzie umanitarie per l’assistenza ai bambini e alle famiglie colpite dall’attuale crisi;
• Garantire provviste di prodotti per la salute, l’istruzione, la protezione e altri settori fondamentali per i bisogni umani;
• Preparare adeguati programmi post-emergenza che permettano alle famiglie di riprendersi dalla crisi attuale.

I bambini in Libano, Gaza e Israele sono esposti a traumi e alla paura del conflitto violento. 

Per foto e altre analisi: www.savethechildren.org.uk.

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