‘Rapporto Goldstone’, Abbas apre inchiesta su ‘tradimento Olp’.

Ramallah. Il presidente Mahmoud Abbas ha ordinato un’inchiesta sui motivi che hanno condotto il suo governo, non eletto, a “ritardare” (di fatto, annullare) l’azione internazionale basata sul rapporto Goldstone e relativo ai crimini di guerra israeliani nella Striscia di Gaza.

Da parte sua, il portavoce di Hamas, Ismail Radwan, ha dichiarato che poiché Abbas è il presidente dell’Olp, non può aprire un’indagine sulle azioni della sua organizzazione.

La decisione della leadership dell’Olp di non concedere l’appoggio al rapporto Goldstone e di richiedere così l’apertura di un’inchiesta da parte del Corte criminale internazionale, ha provocato reazione di rabbia da parte della popolazione palestinese.

Tale decisione, prodotta da pressioni statunitensi e israeliane sull’Anp di Ramallah, è stata infatti vista come un tradimento.

Il leader del movimento di Fatah con base a Gaza, Abdullah Abu Samhadana, ha fatto sapere che il suo partito rigetta la scelta dell’Olp.

Sulla stessa posizione sono tutte le fazioni politiche palestinesi, la società civile e le famiglie delle vittime del genocidio israeliano di Gaza.

Secondo l’agenzia stampa AFP, il ministro dell’Economia dell’Anp di Ramallah, Bassem Khoury, ha dato le dimissioni in segno di protesta contro la decisione dell’Olp.

Sabato, durante una conferenza stampa e attraverso un comunicato stampa, 16 organizzazioni umanitarie e per i diritti umani hanno condannato la dirigenza dell’Anp e dell’Olp per il loro tradimento nei confronti della popolazione di Gaza: “Giustizia ritardata è giustizia negata”, hanno sottolineato.

 

 

 

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