Rapporto Ocha: ’88 palestinesi feriti la scorsa settimana’

Ramallah – InfoPal. Un documento pubblicato dall'Agenzia Onu “Ocha” per l'assistenza umanitaria, dimostra che, nella settimana appena conclusa, le forze d'occupazione israeliane hanno provocato il ferimento di 88 persone.

Gli episodi si sono verificati soprattutto durante le manifestazioni di commemorazione della Naksa, l'occupazione israeliana di Cisgiordania e Gaza del 1967.

Dall'inizio del 2011, 787 palestinesi sono stati feriti dalle forze d'occupazione israeliane. Il dato è più alto in Cisgiordania e ad al-Quds (Gerusalemme Est). Si registra un aumento del 17% rispetto allo stesso periodo nel 2010.

L'Ocha ha inoltre incluso il dato delle incursioni in Cisgiordania, rilevando 67 operazioni.

Nella scorsa settimana, ci sono stati 15 attacchi deliberati da parte di coloni israeliani ai danni di individui e proprietà palestinesi. Una moschea è stata gravemente danneggiata in un incendio di natura dolosa, mentre sono oltre 150 le piante di vigneti e alberi d'ulivo sradicati.
Tre ettari di campi di grano sono stati devastati dai coloni israeliani e oltre cento ettari di terreni agricoli tra al-Khalil (Hebron) e Nablus.

Le forze d'occupazione hanno abbattuto 207 edifici palestinesi nell'area C, sotto totale controllo israeliano. Come risultato, 433 palestinesi sono rimasti senza una casa. Altre interdizioni sono state denunciate nel villaggio di Za'tarah (Betlemme), dove è stata vietata la costruzione di pozzi.

Striscia di Gaza. Il rapporto Ocha ha preso poi in considerazione l'attacco israeliano contro i manifestanti palestinesi nei pressi della frontiera tra Gaza e Israele.

Dall'inizio del 2011, 50 palestinesi sono stati uccisi in raid, e 283 feriti nella Striscia di Gaza.

Restrizioni e aggressioni ai pescatori di Gaza continuano con ferimenti e distruzione delle barche da pesca.

Ancora: il 6 giugno un palestinese è morto nel crollo di un tunnel tra Egitto e Gaza. Dall'inizio del 2011, 15 palestinesi hanno perso la vita in circostanze identiche. 26 sono rimasti feriti. Nel 2010 ne morirono 46 e 89 rimasero feriti mentre erano al lavoro nei tunnel.

Restano in vigore i divieti all'ingresso e al passaggio di merci in entrambe le direzioni e restano improbabili la ripresa e la ricostruzione di Gaza.

Crisi settore sanitario: a Gaza mancano 178 tipologie di medicinali vitali su 480.
Tra i medicinali monouso, 190 sono disponibili su 700. Sono tutti medicinali per terapie importanti come cancro o malattie cardiache e altre patologie a rischio.

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