Rapporto ONU: dall'inizio del 2010, gli occupanti hanno demolito 200 abitazioni in Cisgiordania

An-Nasira (Nazareth) – Infopal. Il rapporto giuridico dell'Ufficio delle Nazioni Unite per il Coordinamento delle Questioni Umanitarie nei “Territori Palestinesi Occupati” (OCHA) ha richiamato l'attenzione sulle demolizioni di abitazioni palestinesi in Cisgiordania effettuate dagli occupanti, le quali nell'ultimo periodo sono in aumento, specialmente nell'Area C sotto controllo militare e civile dello Stato israeliano.

Il rapporto evidenzia che, dall'inizio del 2010, le forze di occupazione hanno distrutto, nell'Area C, 200 abitazioni di proprietà palestinese, provocando l'emigrazione dalle proprie abitazioni di circa 242 abitanti, contro i 319 palestinesi forzati all'esodo nell'arco del 2009, anno in cui sono state demolite 182 abitazioni.

Inoltre, secondo il rapporto settimanale dell'OCHA, nella settimana dal 21 al 27 luglio sono state eseguite 17 ordinanze di demolizione nella città di Ramallah e nelle cittadine circostanti, comprendendo abitazioni, stalle per il bestiame, chioschi ortofrutticoli, vivai, negozi di materiali da costruzione e altro; azione che ha danneggiato circa 65 persone, tra cui una cinquantina di minorenni. Inoltre, 10 dunum di terreni agricoli che si trovano nella zona ovest, tra il muro di separazione e i territori del '48, sono stati incendiati.

Il rapporto evidenzia il notevole aumento del fenomeno della violenza dei coloni e delle loro azioni contro i palestinesi, in particolare nel nord della Cisgiordania occupata, denunciando il fatto che, la settimana scorsa, gruppi di abitanti degli insediamenti ebraici hanno condotto dodici attacchi contro 'obiettivi' palestinesi. Inoltre, l'associazione di coloni ebrei “Ateret Cohanim” s'è impossessata di un'abitazione palestinese nel quartiere musulmano di al-Quds (Gerusalemme) est.

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