Rapporto settimanale del Pchr sulle violazioni israeliane.

Rapporto settimanale del Pchr – Palestinian centre for human rights – sulle violazioni israeliane dei diritti umani nei Territori palestinesi occupati (11-17 marzo 2010)

http://www.pchrgaza.org/portal/en/

  

Le Forze di Occupazione Israeliane (Foi) proseguono i loro attacchi sistematici ai danni dei civili e delle proprietà palestinesi nei Territori palestinesi occupati (Tpo)

Le Foi hanno represso le manifestazioni pacifiche dei palestinesi con violenza esagerata.

31 civili palestinesi, tra cui 4 bambini e 5 donne, sono stati feriti dal fuoco israeliano.

Le Foi hanno inagurato una sinagoga a 300 metri dalla moschea di al-Aqsa, Gerusalemme est

Le Foi continuano a sparare ai contadini e ai pescatori palestinesi nelle zone di confine della Striscia di Gaza.

Le Foi hanno condotto 13 incursioni ai danni delle comunità palestinesi della Cisgiordania, più una nella Striscia di Gaza.

Le Foi hanno arrestato 27 civili palestinesi, tra cui due bambini e un giornalista.

Le Foi continuano a imporre un assedio totale dei Tpo e a isolare la Striscia di Gaza dal resto del mondo.

Le truppe israeliane ferme ai posti di blocco della Cisgiordania hanno arrestato 3 civili palestinesi.

Le Foi proseguono nelle attività d'insediamento in Cisgiordania e i coloni israeliani continuano ad attaccare i civili e le proprietà palestinesi.

In breve

Le violazioni della legge internazionale e umanitaria da parte d'Israele hanno conosciuto un crescendo costante nei Tpo durante l'ultima settimana (11 – 17 marzo 2010):

Spari: nel periodo citato, 31 civili palestinesi – tra cui 4 bamnini e 5 donne – sono stati feriti a causa di un eccessivo uso della forza da parte delle Foi contro le dimostrazioni pacifiche, organizzate per protestare contro la costruzione del Muro di annessione e le attività d'insediamento in Cisgiordania.

Nell'ultima settimana, le Foi hanno emanato un ordine militare dichiarando zona chiusa – solo di venerdì – l'area dove passerà il Muro nelle vicinanze dei villaggi di Bil'in e Nil'in, a ovest di Ramallah, vietando l'accesso ai civili palestinesi. Secondo l'ordine, il divieto rimarrà effettivo fino al prossimo 17 agosto.

Nella Striscia di Gaza, le Foi hanno sparato contro i lavoratori e i pescherecci palestinesi, e hanno inoltre attaccato una manifestazione pacifica di protesta contro la zona di sicurezza che le Foi progettano di creare lungo il confine.

Il 12 marzo scorso, gli aerei da guerra israeliani hanno bombardato e distrutto una fabbrica di plastica a Khan Yunis.

Incursioni: nel corso dell'ultima settimana, le Foi hanno condotto almeno 13 incursioni militari nelle comunità palestinesi della Cisgiordania. Le Foi hanno arrestato 27 civili palestinesi, compresi 2 bambini e un giornalista.

Nella Striscia di Gaza, lo scorso 12 marzo, le Foi sono penetrate a est della città di Jabalya, nella Striscia di Gaza Settentrionale, spianando aree di terra che avevano già livellato in precedenza.

Restrizioni sui movimenti: Le Foi hanno continuato a imporre uno stretto assedio ai Tpo e severe restrizioni al movimento dei civili palestinesi nella Striscia e in Cisgiordania-Gerusalemme est.

Creazione di una maggioranza ebraica a Gerusalemme: lo scorso 11 marzo, le Foi hanno cominciato ad imporre crescenti restrizioni al movimento dei palestinesi all'interno della Città Vecchia. Secondo testimoni oculari, centinaia di ufficiali della Polizia di confine hanno stabilito dei checkpoint militari alle entrate della zona storica, sulle strade adiacenti alle mura dal lato interno e nelle immediate vicinanze, impedendo l'accesso a tutti i non residenti. In aggiunta, i palestinesi al di sotto dei 50 anni non sono stati ammessi all'area della moschea di al-Aqsa, e tutti i cancelli del complesso (con l'eccezione di al-Majles, Hattah e as-Selselah) sono stati chiusi. Sabato scorso, le Foi hanno chiuso la Al-Aqsa secondary school femminile, la Shari'a Secondary School e l'Asilo islamico di al-Aqsa, tutti situati all'interno del complesso di al-Aqsa. Queste misure, tuttora applicate, sono partite due giorni prima dell'inaugurazione della sinagoga nel quartiere di ash-Shorfah, 300 metri ad ovest di al-Aqsa.

Coloni: le Foi hanno proseguito nelle attività coloniali, e i coloni israeliani – insediati nei Tpo in aperta violazione della legge umanitaria internazionale – hanno continuato ad attaccare i civili e le proprietà palestinesi.

La mattina di giovedì 11, il giornale israeliano Ha'aretz ha riportato che la municipalità israeliana di Gerusalemme ha avviato i piani per la costruzione di migliaia di unità edilizie nella città, soprattutto nelle zone est e sud. I piani godono del sostegno del governo israeliano. La distribuzione delle nuove costruzioni è stata fatta nel modo seguente: 3.000 unità nella colonia di Gilo; 1.500 in quella di “Har Homa”; 1.500 a Pisgat Ze'ev; 3.000 a Giv'at Matosim; 1.200 a Ramot; 600 ad Armona Netseev; 450 a Neve Yacov; 144 a Olive Mount. Verrà inoltre stabilito un nuovo quartiere coloniale di 13.000 unità vicino al villaggio di al-Walaja, a nord-ovest di Betlemme.

La mattina del giorno seguente, venerdì 12, decine d'israeliani dell'insediamento di Elli hanno attaccato l'area di Battisha, a nord-ovest del villaggio palestinese di Qaryut (provincia di Nablus). 40 olivi sono stati sradicati.

Per leggere tutto il documento, in versione originale: http://www.pchrgaza.org/portal/en/index.php?option=com_content&view=article&id=6299:weekly-report-on-israeli-human-rights-violations-in-the-occupied-palestinian-territory&catid=84:weekly-2009&Itemid=183

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