Rassegna stampa del 13 aprile.

Rassegna stampa del 13 aprile.

A cura di Chiara Purgato.

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M.O.: Gaza, salgono a quattro i palestinesi uccisi in scontro a fuoco al confine

Gaza, 13 apr. – (Adnkronos/Dpa) – L'esercito israeliano ha rinvenuto altri due corpi, portando a quattro il numero dei militanti palestinesi rimasti uccisi nello scontro a fuoco di questa mattina al confine fra Israele e Striscia di Gaza. Altri due palestinesi sono rimasti feriti, secondo quanto riferisce l'opedale al Aqsa, nel centro della Striscia. 

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Manifesti contro Israele e slogan per una Palestina libera. Sono stati esposti durante una protesta a Ramallah contro una nuova direttiva dell’esercito israeliano. La disposizione che è finalizzata a limitare l’ingresso di palestinesi in Israele, consentirebbe l’arresto di molti di loro o l’espulsione dalla Cisgiordania. Israele minimizza:

Yigal Palmor – Portavoce Ministro degli Esteri israeliano: “Stiamo parlando di meno di dieci casi all’anno, di persone entrate in Cisgiordania con un visto che ora è scaduto e saranno espulse” .

Sulla questione è intervenuta anche la Lega Araba che, riunita al Cairo, ha espresso il suo sostegno ai palestinesi esortandoli a mettere per iscritto una dichiarazione di “rifiuto”.

Amr Moussa, Segretario Generale della Lega Araba: “Chiamiamo il popolo e le autorità palestinesi a respingere questa misura perché porterà il popolo palestinese alla prigione nei suoi stessi villaggi in Cisgiordania”.

Per i palestinesi si tratta di una direttiva illegale che potrebbe minare i rapporti al loro interno, violerebbe, inoltre, precedenti accordi con Israele. Chiarimenti alle autorità israeliane sono stati chiesti anche dall’Unione Europea.

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M.O./ Minaccia espulsione palestinesi, Fayyad attacca Israele -2-

Esercito Israele ha smentito voler procedere a deportazioni massa

Madrid, 13 apr. (Apcom) – “L'ordine militare che mira a deportare palestinesi o a sottoporrli a procedimenti (…) è da qualsiasi punto di vista illegale”, ha indicato il primo ministro palestinese durante una conferenza stampa, al termine di una riunione del Comitato di coordinamento dell'aiuto internazionale alla Palestina.

Il quotidiano Haaretz e Hamoked – un'organizzazione contraria all'occupazione israeliana in Cisgiordania – avevano indicato due giorni fa che un nuovo ordine dell'esercito che cerca di impedire le infiltrazioni potrebbe permettere l'espulsione o l'arresto di decine di migliaia di palestinesi che rimangono in Cisgiordania. L'esercito israeliano ha smentito di avere intenzione di procedere ad espulsioni di massa dopo l'entrata in vigore – prevista per oggi – di quest'ordine militare.

Secondo un responsabile militare, l'ordine – che riguarda le persone che restano illegalmente in Cisgiordania – “riguarderà pochissimi” casi.

M.O./ Gaza, Hamas ordina chiusura tunnel contrabbando con Egitto

Nessuna spiegazione per la decisione

Rafah (Egitto), 14 apr. (Ap) – Hamas ha ordinato la chiusura dei tunnel utilizzati per il contrabbando fra la Striscia di Gaza e l'Egitto: lo hanno reso noto alcuni responsabili della gestione delle gallerie nella zona di Rafah, senza fornire alcun dettaglio sui motivi dell'iniziativa.

I tunnel costituiscono la principale fonte di sostentamento e di approvvigionamento per i circa 1,5 milioni di abitanti della Striscia di Gaza, sottoposta al blocco israeliano: lo Stato ebraico accusa Hamas di utilizzare la gallerie – spesso bombardate dall'aviazione israeliana – anche per contrabbandare droga e armi.

http://www.ansa.it/

Gerusalemme est: demolizioni case arabe

'Costruzioni abusive'. Aspre proteste di palestinesi e pacifisti

(ANSA) – GERUSALEMME, 13 APR -Il sindaco di Gerusalemme Barkat ha chiesto alla polizia di riprendere la demolizione di costruzioni del settore arabo della citta'. Sono case dichiarate 'abusive'. Lo scrive Yedioth Aharonoth. E' un passo che ha suscitato aspre condanne palestinesi e di movimenti pacifisti israeliani. Il municipio – afferma il giornale – aveva sospeso la demolizione di edifici eretti 'senza permesso' dai palestinesi dallo scorso ottobre in seguito a pressioni dell'ufficio del premier Netanyahu.

http://www.arabmonitor.info/?lang=it

 Hamas: solo un sostanzioso scambio di prigionieri consentirà a Shalit di tornare libero

 

Damasco, 13 aprile – Con un comunicato diffuso in Siria, il membro dell'Ufficio politico di Hamas Ezzat al Risheq ha reso noto che il prigioniero di guerra israeliano Ghilad Shalit non riacquisterà la libertà se non in cambio “del più ampio numero possibile di prigionieri palestinesi detenuti nelle carceri israeliane”. Stando al comunicato, tra gli oltre 8mila palestinesi incarcerati in Israele, ci sono 400 minori, decine di donne e circa 800 detenuti sono originari della striscia di Gaza. 

 

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