Rassegna stampa del 27 aprile.

Rassegna stampa del 27 aprile.

A cura di Chiara Purgato.

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Palestina: Netanyahu smentisce blocco delle costruzioni Gerusalemme est

Dalle prime ore della mattinata di ieri una voce corre per le vie di Gerusalemme, il primo ministro Benjamin Netanyahu avrebbe detto stop alle costruzioni ebraiche nella parte araba della Città Santa. Una voce riportata da alcuni anonimi funzionari interni all’esecutivo di Tel Aviv a diversi media locali, da dove poi e balzata su quelli di tutto il globo. La notizia si è diffusa velocemente, ma nonostante il passare del tempo è rimasta soltanto una voce. Secondo il quotidiano israeliano Ha’aretz, che riporta le dichiarazioni di due consiglieri municipali di Gerusalemme, si tratterebbe di un ordine esclusivamente verbale. Un’indiscrezione che stando a quanto scritto sul giornale è convalidata dal fatto che le due commissioni che settimanalmente analizzavano i piani di costruzione non si sarebbero più riunite dalla visita di marzo del vice presidente degli Stati Uniti, Joe Biden, nel corso della quale venne annunciata la costruzione 1600 abitazioni.
Nessuna conferma è invece arrivata da Tel Aviv, ma anzi Netanyahu ha smentito categoricamente che quell’ordine sia mai stato dato. Molti infatti i progetti edili approvati negli ultimi due mesi e che necessitano soltanto di una firma per diventare esecutivi. È probabile tuttavia che si tratti soltanto di uno dei tanti temi affrontati dal premier insieme con l’inviato Usa per il Vicino Oriente Geroge Mitchell, che ha terminato proprio ieri la sua visita in Israele, fatta trapelare per tenere buona l’amministrazione statunitense in attesa di ulteriori sviluppi. Netanyahu ha infatti parlato di un “franco scambio di vedute” con il messo di Obama e di una visita “incoraggiante in vista di probabili progressi nel processo di pace”.
E mentre nei palazzi di Tel Aviv si parla di false prospettive di pace, in Cisgiordania le forze armate israeliane proseguono le operazioni. L’esercito con la stella di Davide ha compiuto per tutto il fine settimana, fino alla mattinata di ieri, incursioni in molti villaggi palestinesi. Circa 40 le persone arrestate, per presunti legami Hamas, e un morto. La vittima è Ali Saweiti, 42 anni, ucciso nel corso di uno scontro a fuoco nel villaggio di Beit Awa. L’uomo, membro delle Brigate Izz id Din al Qssam, era ricercato dalle autorità  israeliane dal 2004 per aver giocato un ruolo fondamentale in un attacco a un convoglio militare costato la vita ad un soldato di Tel Aviv.
“Le nostre forze hanno circondato l’abitazione in cui era nascosto Saweiti e hanno poi invitato l’uomo ad arrendersi – hanno spiegato in una nota i vertici dell’esercito israeliano – Saweiti si è rifiutato di consegnarsi alle autorità e ha aperto il fuoco, costringendo così le nostre truppe a intervenire”. Per i leader del movimento islamico che controlla la Striscia di Gaza, inoltre, l’esercito di Tel Aviv sarebbe stato aiutato in tutte le sue operazioni dalla polizia dell’Autorità nazionale palestinese, che avrebbe inoltre collaborato attivamente alle perquisizioni. Hamas sostiene, infatti, che l’Anp avrebbe recentemente messo in atto una vera e propria campagna di arresti di suoi membri in Cisgiordania, nel tentativo di limitarne l’operatività e di ridurne così il consenso fra la popolazione. Per ora si tratta solo di illazioni, tuttavia va ricordato che il fronte guidato dal presidente Mahmud Abbas, rimasto in carica nonostante la fine del suo mandato, non è certo nuovo a questo tipo di politica
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M.O.: Ben-Eliezer, colloqui di pace indiretti al via a inizio maggio

Gerusalemme, 27 apr. – (Adnkronos/Aki) – I colloqui di pace indiretti tra israeliani e palestinesi inizieranno presto, ovvero la prima o la seconda settimana di maggio. E’ quanto ha dichiarato oggi il ministro di Gabinetto israeliano Benjamin Ben-Eliezer, non confermando che si sia giunti a un congelamento de-facto della costruzione di insediamenti a Gerusalemme Est. Si e’ trattato di un “fraintendimento”, ha detto il ministro, che ha invece sottolineato come i negoziati mediati dagli Stati Uniti “inizieranno molto presto”. Questo, ha proseguito Ben-Eliezer, significa la prima o la seconda settimana di maggio. “Posso dirvi che c’e’ una certa apertura”, ha detto l’esponente laburista alla radio di Israele.

M.O.: Hamas prende distanze da cartoon su Shalit, non e’ opera nostra

Gerusalemme, 27 apr. – (Adnkronos/Aki) – La dirigenza di Hamas ha negato ogni responsabilita’ per il cartone choc sul prigioniero israeliano Gilad Shalit apparso domenica sul sito web dell’ala armata del movimento palestinese. Nel discusso filmato, realizzato in 3D, Israele accetta uno scambio di prigionieri per liberare Shalit, ricevendo in cambio una bara con il corpo del caporale avvolta in una bandiera dello Stato ebraico. 

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