Rassegna stampa del 5 aprile.

Rassegna stampa del 5 aprile.

A cura di Chiara Purgato.

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Al via venerdì la mostra fotografica “Palestina, la vita oltre il muro”

Venerdì 9 aprile 2010 alle ore 17.30 verrà inaugurata a Genova, presso la libreria Assolibro (via S.Luca 58r) la mostra della fotografa Bruna Orlandi, con l’accompagnamento musicale di Andrea Facco.
L’appuntamento è all’interno di un percorso rivolto alla cittadinanza sulla questione israelo-palestinese, che proseguirà sabato 10 aprile alle ore 11.00, sempre a Genova, presso l’auditorium di Palazzo Rosso (via Garibaldi 18), con un incontro tra l’attore e musicista israeliano Moni Ovadia e il diplomatico palestinese Alì Rashid.
 

Una barriera di oltre 700 Km edificata dal governo israeliano imprigiona il popolo palestinese impedendogli lo svolgimento di una vita normale. Il muro tuttavia preclude anche alla popolazione israeliana la possibilità di guardare oltre, scorgendo nel volto dell’altro i tratti di una comune dignità umana e con essa la prospettiva stessa della pace. 
Esistono ancora, da una parte e dall'altra, spazi di resistenza in grado di aprire brecce e generare possibilità di futuro?

A questo interrogativo proveremo a rispondere attraverso le parole di due testimoni che cercano di immaginare un’alternativa alla gestione violenta del conflitto a un anno circa dall’operazione militare israeliana ‘Piombo fuso’, che secondo la Croce Rossa ha ridotto Gaza ‘a sembrare l'epicentro di un terremoto’, dove hanno trovato la morte 1.400 palestinesi.
La cornice sarà offerta dalle fotografie di Bruna Orlandi che, attraverso realtà e poesia, sviluppano il tema della divisione e del dolore, mettendo al centro il muro di separazione tra i due popoli; la mostra sarà visitabile fino al 30 aprile nell’orario di apertura della libreria.

‘Palestina, la vita oltre il muro’ fa parte di un più ampio programma di educazione alla mondialità e alla gestione cooperativa del conflitto, realizzato sul territorio ligure dall’associazione di cooperazione internazionale allo sviluppo umano Progetto Sviluppo Liguria con il contributo della Regione Liguria, con il patrocinio del Comune di Genova e della Fondazione Fabrizio De André e con la partecipazione dei Musei di Genova e della Fondazione Angelo Frammartino.

 

 

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M.O./ Religioso saudita annuncia visita a Gerusalemme

Sarebbe un viaggio senza precedenti

Riad, 5 apr. (Apcom) – Un religioso saudita, Sheik Mohammed Al-Areefi, ha annunciato oggi che intende recarsi a Gerusalemme la prossima settimana per rivendicare i diritti dei musulmani sulla città santa. Se al-Areefi realizzerà il suo piano, si tratterà di una visita senza precedenti per una personalità saudita. Gerusalemme è il terzo luogo santo dell'Islam, ma la maggior parte dei paesi musulmani osserva un stretto boicottaggio nei confronti di Israele e i viaggi a Gerusalemme sono proibiti.

Al-Areefi ha detto ieri ai telespettatori del canale satellitare religioso Iqra che la prossima puntata del suo programma sarà dedicato alle rivendicazioni dei musulmani su Gerusalemme e la Palestina, e ha annunciato che si recherà nella città santa la prossima settimana.

Sarebbe un viaggio senza precedenti

Riad, 5 apr. (Apcom) – Un religioso saudita, Sheik Mohammed Al-Areefi, ha annunciato oggi che intende recarsi a Gerusalemme la prossima settimana per rivendicare i diritti dei musulmani sulla città santa. Se al-Areefi realizzerà il suo piano, si tratterà di una visita senza precedenti per una personalità saudita. Gerusalemme è il terzo luogo santo dell'Islam, ma la maggior parte dei paesi musulmani osserva un stretto boicottaggio nei confronti di Israele e i viaggi a Gerusalemme sono proibiti.

Al-Areefi ha detto ieri ai telespettatori del canale satellitare religioso Iqra che la prossima puntata del suo programma sarà dedicato alle rivendicazioni dei musulmani su Gerusalemme e la Palestina, e ha annunciato che si recherà nella città santa la prossima settimana.

 

M.O./ Erdogan: Non possiamo ignorare musulmani a Gerusalemme

Premier turco: situazione a Gaza è disumana

Roma, 5 apr. (Apcom) – “Non possiamo ignorare i problemi del mondo islamico a Gerusalemme”: lo ha detto oggi il premier turco Recep Tayyip Erdogan in occasione di una cerimonia per l'apertura di una emittente radio-tv in lingua araba, secondo quanto riporta il sito web del quotidiano israeliano Haaretz.

“Il nostro compito è l'integrazione con il mondo Occidentale, ma non possiamo voltare le spalle all'Oriente”, ha detto Erdogan. “Arabi e turchi sono fratelli e condividiamo gli stessi valori”, ha aggiunto.

Erdogan ha detto anche che la situazione a Gaza è disumana. “Non possiamo assistere all'uccisione di bambini a Gaza con indifferenza. Siamo preoccupati per i bambini di Gaza, ma i nostri cuori sono anche i bambini di Haiti e del Cile”. Intanto la tv turca ha riferito oggi che Ankara invierà un nuovo ambasciatore in Israele, per rimpiazzare Ahmet Oguz Celikkol, umiliato a inizio anno dal vice ministro degli Esteri israeliano Danny Ayalon.

 

 

 

 

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