Report da Beddawi.

Sono passate da poco le 17, da pochi minuti, il campo profughi di Beddawi è letteralmente impazzito di gioia. Si sono sentiti petardi, poi spari,
molti…. al punto che la famiglia di Abdallah Barake, il direttore del
centro Assomoud, di cui sono ospite, in un primo momento ha temuto che i combattenti fuggiti da Naher El Bared questa mattina, fossero entrati nel
campo e che il campo fosse sotto assedio. Invece gli spari che si susseguono anche adesso che sto scrivendo sono quelli di gioia per la fine del conflitto. Le notizie sono ancora frammentarie e capire per me non è facile anche per le barriere linguistiche. Gira voce  che sia stato arrestato uno dei leader di Fatah al Islam e pare che l’esercito abbia dichiarato la fine
del conflitto.

Che qualche cosa di importante stesse succedendo si sentiva già, questa
mattina, le Tv di Al Manara (hezbollah) e al Jazeera dicevano che l’esercito libanese aveva ucciso 70 combattenti di fatah al Islam e che una parte
degli altri era però fuggita dal campo. Il timore era che si fossero
rifugiati a Beddawi e che l’esercito avrebbe attaccato anche qui. Cosa
peraltro improbabile visto che almeno 3.000 soldati circondatno il campo di Naher el Bared e ci sono tantissimi check point. Comunque da questa mattina la strada verso sud che va a Beirut era presidiata da decine di check-point ed ora finalmente la buona notizia. La gente si è riversata nelle strade a festeggiare.

Elisabetta Filippi – Associazione Zaatar

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