Report ottobre: 62 palestinesi uccisi e oltre 200 arrestati.

Dal nostro corrispondente.

Escalation dei massacri durante il mese di ottobre: le forze di occupazione israeliane hanno incrementato gli attacchi e le carneficine nei Territori palestinesi e nella Striscia di Gaza.

Da una ricerca effettuata dall’Agenzia Stampa Al-Jabal, basata su dati ufficiali del Ministero della Sanità palestinese e delle varie organizzazioni per la difesa dei diritti umani, emerge che in tutto il mese di ottobre, i militari israeliani hanno ucciso 62 cittadini palestinesi – tra cui 4 bambini e 2 donne – in Cisgiordania e nella Striscia di Gaza.

La suddivisione dei morti è la seguente: 13 in Cisgiordania, 49 nella Striscia di Gaza. In questa parte della Palestina, infatti, l’aggressione israeliana è più massiccia e i bombardamenti aerei e di terra sono continui, così come le minacce di invasione e di ripresa del controllo di tutto il territorio evacuato circa un anno fa.

Il rapporto sottolinea che le forze di occupazione proseguono le operazione di bombardamento missilistico colpendo le abitazioni civili della Striscia di Gaza, adducendo come scusa l’appartenenza a attivisti della resistenza. Tra le case distrutte c’è anche quella della deputata Um Nidal Farahat.

Oltre ai bombardamenti incessanti, le autorità di occupazione hanno anche chiuso gli accessi alla Striscia, isolandola completamente dal mondo esterno e imponendole un duro embargo. Nessun palestinese è autorizzato a lasciare l’area, nemmeno i malati gravi. L’unica via di comunicazione con l’esterno è il valico di Rafah, che viene aperto una tantum e per pochi giorni od ore.  

Le forze di occupazione stanno effettuando vaste operazioni militari intorno al valico e hanno minacciato di usare "bombe intelligenti" per distruggere le gallerie utilizzate per far entrare armi nei territori palestinesi.

 

Chiusura dei passaggi commerciali

La chiusura dei passaggi commerciali, in particolare quello di Karni, a est della città di Gaza, ha incrementato la sofferenza della popolazione: mancano il cibo, il gas per uso domestico, il carburante, le medicine…

Fra le tipologie di violenze perpetrate dalle forze israeliane, denunciate nel report, compare la campagna di arresti. Nel solo mese di ottobre sono stati sequestrati e imprigionati più di 200 cittadini palestinesi in diverse parti della Cisgiordania e della Striscia di Gaza. Molti sono "attivisti" della resistenza palestinese, fra cui anche donne, ragazzi e bambini. Gli arresti si sono concentrati nella città di Hebron.

Sempre in questo periodo, sono stati feriti 95 cittadini durante attacchi militari a città e villaggi palestinesi. Molti sono bambini e donne.

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