Responsabili israeliani: pagheremo a caro prezzo l'invasione della Striscia di Gaza.

 

Tel AvivInfopal

Responsabili israeliani hanno dichiarato che l’esercito di occupazione pagherà a caro prezzo un eventuale attacco contro la Striscia di Gaza, perché "incontrerà una resistenza senza precedenti, in particolare dalle Brigate al-Qassam, ben addestrate e ben armate".

Queste dichiarazioni arrivano a seguito delle perdite subite dall’esercito israeliano durante le ultime invasioni della Striscia di Gaza. Perdite che hanno portato all’uccisione di tre soldati e al ferimento di decine, e che rivela una nuova tattica e nuove armi da parte della resistenza palestinese.

Gli esperti prevedono che l’esercito di occupazione incontrerà missili anticarro, mine e combattenti pronti e disposti su postazioni fortificate.

Da parte sua, martedì, il ministro della difesa Ehud Barak ha avvertito dell’approssimarsi di una vasta operazione militare contro la Striscia di Gaza, ma il primo ministro israeliano rifiuta ancora di autorizzarla.

Jacob Amidor, generale della riserva, ha dichiarato: "Dal punto di vista militare, ogni minuto che passa è una perdita di tempo, ma ci sono considerazione politiche tra cui l’avvicinamento della Conferenza internazionale per la pace, che ha portato a rimandare l’operazione".

E ha aggiunto: “Olmert forse è incerto a causa delle vittime che l’attacco può provocare. La sua popolarità ha subito un calo a seguito della guerra dell’anno scorso contro hezbollah, in Libano”.

Un importante dirigente della sicurezza israeliana ha affermato che Hamas, che da giugno di quest’anno controlla la Striscia di Gaza, "detiene una forza militare basata sull’esperienza iraniana e sulle tonnellate di armi, e ha rafforzato la sua difesa in attesa del previsto attacco israeliano aereo e di terra".

Lunedì, il capo della sicurezza interna israeliana, lo Shin Bet, Yuval Diskin, ha dichiarato che “Hamas sta scavando le gallerie e costruendo fortificazioni. Ha seminato mine dappertutto e costruito centri per la manifattura delle armi utilizzando 70 tonnellate di esplosivo fatte entrare illegalmente attraverso l’Egitto".

Jacob Amidor ritiene invece che la prossima operazione potrà essere "la più sanguinosa per entrambe le parti: l’esercito deve utilizzare una forza maggiore. Gli abitanti di Gaza pagheranno un alto prezzo, perché Israele si sta preparando per una guerra contro una forza dotata di armi avanzate e dispiegate in luoghi fortificati".

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