Rete europea per la difesa dei prigionieri: ‘Comunità internazionale fermi pirateria israeliana nel mondo’

Oslo – InfoPal. La “Rete europea in difesa di detenuti e prigionieri palestinesi” ha espresso preoccupazione per la “criminalità israeliana” in riferimento al rapimento di un cittadino palestinese in territorio europeo. 

Lo scorso 19 febbraio, i servizi segreti israeliani, il Mossad, hanno rapito un ingegnere palestinese, Dirar Abu Sisi, mentre era in treno in Ucraina, in un viaggio interno al Paese. 

Dopo settimane di totale assenza di informazioni, un legale israeliano ha comunicato che l'ingegnere si trova nella prigione israeliana di 'Ashqelon. 

Il palestinese, di 40 anni, ha cittadinanza ucraina, ma è originario nella Striscia di Gaza, e in quel periodo stava avviando le procedure per richiedere la cittadinanza per la moglie e i figli. 

“Il Mossad ha compiuto un sequestro (come d'abitudine pluridecennale, ndr) di persona e una serie di crimini – hanno dichiarato dalla Rete europea -. L'azione dell'Intelligence israeliana costituisce un affronto alla legislazione internazionale”. 

 

A pochi giorni dalla chiusura della Conferenza internazionale con la quale i promotori si sono posti l'obiettivo di affrontare sul tavolo internazionale la questione dei detenuti palestinesi in Israele, la Rete europea chiede alla comunità internazionale di intervenire per tutelare la vita dei palestinesi – ovunque si trovino – dalla pirateria israeliana.

(Nella foto: Dirar Abu Sisi).

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