Riconciliazione nazionale: al Cairo, progressi e intesa sulle questioni principali

Gaza – Agenzie. Un membro dell'ufficio politico di Hamas presente all'incontro di ieri, per discutere la riconciliazione nazionale, ha fatto sapere che la questione decisiva della membership all'Organizzazione di Liberazione della Palestina (Olp), viene posticipata più in là in settimana.

'Ezzat ar-Rishq, membro dell'ufficio politico di Hamas, ha riferito che la data delle elezioni sarà discussa e concordata per mezzo di una commissione addetta alle elezioni. Il leader di Hamas ha aggiunto che il comitato, formato da un rappresentante di ciascun partito, si è riunito nella notte di ieri.

Ar-Rishq interviene dopo che le otto fazioni sono uscite dal meeting nel quale tutti i partiti hanno avuto una propria rappresentanza. Chi non era presente, sono i gruppi politici che non fanno parte dell'Olp.

Ar-Rishq sostiene che le discussioni siano state affrontate seriamente e che le cose stiano andando nel verso giusto, mentre ha rivelato che meccanismi di attuazione dell'accordo saranno discussi nelle prossime sessioni.

“Rispetto a più questioni, i partiti stanno facendo progressi, ma vi sono alcuni problemi sulla questione dei passaporti e degli arresti politici.

“Sappiamo che sarà difficile costituire un governo prima del 26 di questo mese, come voluto da Fatah e dal presidente Mahmoud 'Abbas, e noi lo rispettiamo. L'intera questione sarà posticipata dopo quella data”.

A distanza di poche ore, ar-Rishq dirà con certezza alla stampa: “Il nuovo governo non sarà formato prima del 26 dicembre”.

Fatah e Hamas hanno incontrato al Cairo alcuni partiti politici, ma molte fazioni non hanno potuto prendere parte a questi incontri in quanto non sono membri dell'Olp.
Sono rimasti fuori, il Movimento e il Comitato di Resistenza Popolare, al-Ahrar, Fatah al-Intifada, as-Saiqa e il Fronte di Lotta Popolare.

A tal proposito, si legge in una dichiarazione del Movimento di Resistenza Popolare: “L'insistenza di Fatah di escludere otto fazioni palestinesi dai dialoghi di riconciliazione getta dubbi sulla posizione di Fatah sulla riconciliazione. (…) Questo tipo di atteggiamento alimenta uno stato di divisione”.

Fawzi Barhoum, portavoce di Hamas, ha detto oggi che le fazioni palestinesi hanno raggiunto un'intesa su 6 punti:

1. Un comitato formato da nove membri si farà carico delle elezioni. L'organo sarà guidato Hanna Nasse, presidente dell'Università di Birzeit.

2. 3. Le fazioni sono d'accordo sulla formazione del governo d'unità a fine di gennaio 2012 e, per lo stesso periodo, saranno liberati tutti i prigionieri politici a Gaza e in Cisgiordania.

4. Si dovrà poi raggiungere un accordo sulla libertà di movimento e sulla questione dei passaporti. Ci sarà un altro comitato preposto a questo e che avrà in gestione questioni di ordine pratico.

5. 6. La questione della membership dell'Olp e l'accordo finale per l'approvazione di un comitato di riconciliazione, formato nel 2009 con il compito di sostenere i cittadini palestinesi vittime di espressioni della divisione politica.

I leader di Fatah e di Hamas si sono incontrati domenica scorsa, e sono stati raggiunti in Egitto martedì, da esponenti degli altri partiti politici.

L'accordo di riconciliazione vuole riavvicinare i partiti palestinesi dopo che Hamas ha preso il potere nella Striscia di Gaza nel 2007, ad un anno dalla vittoria elettorale.

In un'intervista a Palestine News Network, Bassam Salhi, segretario generale del partito di sinistra, Palestinian People, ha affermato: “Nonostante sia ancora presto per soffermarsi su quali siano oggi le aspettative, i palestinesi sono felici per ogni iniziativa positiva atta a migliorare la situazione e evitare un ritorno in piazza. (…) Alcuni punti centrali dell'accordo non sono ancora chiari e saranno trattati nei prossimi incontri.

http://www.imemc.org/article/62708

http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=446680

http://www.maannews.net/eng/ViewDetails.aspx?ID=446781

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